31 Ottobre 2019

Perché la zucca è il simbolo di Halloween?

La festa statunitense si sta ormai trasformando in una vera e propria tradizione anche in Italia. Sei sicuro di conoscerne ogni dettaglio?

È un dato di fatto: Halloween non è più una festa solo americana. Sarà colpa dei media o, nello specifico, dei film sul tema. In ogni caso, le zucche trasformate in lanterne (Jack-o’-lantern, ad essere corretti) hanno attraversato l’Atlantico, per essere sparse nelle città europee ogni 31 ottobre. E l’Italia non fa eccezione, anzi: quando ancora i social network erano semi-sconosciuti, si registravano le prime esperienze di “dolcetto o scherzetto” porta a porta. Insomma, l’adozione è comprovata. Ma sei sicuro di sapere tutto sulla tradizione da cui hanno preso vita questa festa e i suoi inconfondibili protagonisti?

Iniziamo con una sorpresa. Intagliare una zucca a Halloween per esorcizzare il sovrannaturale è un’usanza che ha poco a che fare con gli yankee. Piuttosto, la sua origine è da attribuire agli irlandesi, dove nacque la celebre leggenda sulla Jack-o’-lantern e il mistero sul furbo fabbro Jack.

La versione più conosciuta di questo mito vede infatti come protagonista Jack, un avaro fabbro della terra di San Patrizio. Le sue “doti”? Grande astuzia e altrettanta passione per l’alcol. Una sera, mentre si dirigeva alla sua locanda preferita, Jack incontrò il Diavolo, pronto a rubargli l’anima. Jack lo convinse però a trasformarsi in una moneta, per concedersi almeno un ultimo goccio: non appena il Diavolo si trasformò in una moneta, Jack lo imprigionò nella proprio tasca, dove aveva posto una croce d’argento. L’irlandese liberò il prigioniero solo dopo aver avuto la garanzia di poter vivere ancora 10 anni. Due lustri dopo, Lucifero si ripresentò: Jack riuscì a scamparla ancora, tracciando una croce su un albero di mele per impedire al demone la sua discesa. Ormai spazientito, il Diavolo scelse di evitare la dannazione eterna all’irlandese, a patto di non doverci più avere a che fare.

Quando Jack morì, venne inizialmente spedito all’Infermo per le sue malefatte tra gli umani. Rispettando i patti, Lucifero rifiutò tuttavia il suo ingresso e, anzi, fece di più: per aiutare l’uomo durante il suo viaggio tra le anime disperse, gli fornì un tizzone di fuoco eterno. A Jack non rimase che infilare il tizzone in una rapa vuota e usarla come lanterna. Era così nata la Jack-o’-lantern, poi affermatasi in forma di zucca: il ricordo di Jack rivive nella faccia ebbra e sorridente (da ubriacone) che vi si intaglia.

Eppure, c’è un significato più profondo in questa icona di Halloween: il mito di Jack esorcizza le paure del sovrannaturale e di ciò che non si conosce, ricordando come demoni e fantasmi possano essere sconfitti perfino da un ubriacone irlandese che sappia sfruttare la propria furbizia (o “ragione”, elevando il concetto).

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