25 Settembre 2017

Il tuo smartphone si surriscalda?

Non sottovalutare i costanti aumenti improvvisi di temperatura del tuo device.

Chiariamo un concetto basilare: il tuo telefono genera calore. Non al livello da poter dire “Adiós” ai riscaldamenti per il prossimo inverno, ovviamente. Ma il processore, anche quando opera in maniera corretta, aumenta comunque i °C del tuo smartphone.

I problemi nascono però quando proprio il processore è costretto a compiere maratone a pieni giri (i colpevoli sono anche da cercare alla voce “social-addicted”). Per capire la genesi del degenero, puoi scaricare uno delle decine di software che verifica il consumo di info, dati e calcoli di ogni app: molto spesso il sovraccarico è da imputare a applicazioni mal progettate. Con buona pace pure della memoria RAM.

Individuate le app criminose, dovresti disinstallarle. Se però il tuo smartphone sembra ancora appena uscito da un forno, allora devi iniziare a indagare sulla batteria.

La prima mossa da CSI dei circuiti è verificare l’originalità della batteria. Sì, è vero: i prodotti originali costano di più (soprattutto alcuni componenti specifici), ma offrono garanzie maggiore. E soprattutto non dovrebbero intaccare il corretto funzionamento dello smartphone, portandolo a temperature da tropici.

Nell’analisi della batteria, dai un’occhiata inizialmente ai contatti per eliminare eventuali residui. Poi, presta attenzione alla presenza di rigonfiamenti o curvature anomale. Se l’esito è positivo, sostituiscila al più presto: ci sono reazioni chimiche in corso! In aggiunta, una batteria chimicamente instabile potrebbe incendiarsi anche se staccata dal tuo dispositivo.

Ecco, queste sono le prime manovre che puoi intraprendere per risolvere il surriscaldamento. Se invece non ti senti un tecnico fai-da-te fenomenale, fai una visita in un negozio di tecnologia o in un service center dedicato agli smartphone. 

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