20 Febbraio 2020

Smartphone: lo squillante protagonista delle nostre vite

Quanto siamo dipendenti da questo piccolo oggetto tascabile?

Lo smartphone è ormai uno strumento chiave nella nostra relazione col mondo. Ma ne siamo davvero consapevoli? È proprio per indagare il rapporto che abbiamo con questo ormai iconico oggetto che il sito Italiani.Coop CoopVoce hanno promosso una ricerca su un campione di più di mille persone.

Il primo dato che emerge dall’indagine è che lo usiamo in media cinque ore al giorno, rivolgendogli lo sguardo 85 volte nel corso delle 24 ore. Un periodo di tempo rilevante, anche se ormai la polivalenza dell’oggetto consente di alternare senza problemi le relazioni con amici e parenti all’uso per questioni di lavoro.

Salta all’occhio anche il tipo di utilizzo che facciamo del cellularela funzione voce, cioè le classiche chiamate, resta la principale. Tutti fanno telefonate, tutti (il 99%) le facevano un anno fa e tutti (sempre il 99%) immaginano che continueranno a farle tra dodici mesi.

Tuttavia, una parte preponderante la ricoprono anche le app gratuite di messaggistica istantanea, in particolare, WhatsApp, autentica regina del nostro smartphone. Se, nella media, le telefonate sono 12 al giorno (6 ricevute e 6 fatte), i messaggi di testo via WhatsApp (o anche Telegram) sono 64 (34 ricevuti e 27 inviati), cui si aggiungono quelli vocali (sempre usando le stesse app) che sono 16. Del resto solo il 6% dice di non essere iscritto a nessun gruppo Whatsapp o Instagram, mentre il 54% aderisce da 1 a 5 gruppi, il 28% da 6 a 10 gruppi e il 12% ad oltre 10.

Un altro capitolo di utilizzo che segna una forte crescita è quello degli assistenti virtuali presenti sui telefonini: il 44% dice di usarli abitualmente (il 16% tutti i giorni, il 22% qualche volta a settimana e il 6% raramente), il 17% li ha provati e ha smesso, il 20% ancor non li conosce ma vorrebbe provare. Chiude un 19% che non si dice interessato a questo tipo di servizio.

Gli utenti attuali, inoltre, pensano che avranno ancora in mano tra dieci anni uno smartphone: il 56% ne è sicuro (più un 38% che ritiene sia probabile), anche se l’85% immagina che in futuro avranno uno schermo flessibile e più grande. Infine, sul tema del ricambio del dispositivo attualmente in uso (che per il 94% di intervistati ha meno di 3 anni di vita), il 16% pensa che lo cambierà entro 6 mesi, mentre il 33% entro 1 anno. 

L’ennesima conferma che il mondo va veloce e anche gli utenti vogliono stare al passo.

 

Fonte: consumatori.e-coop.it

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