26 Marzo 2020

La scienza per un bike sharing di successo

Sistema di noleggio sempre più diffuso, il bike sharing può cambiare il modo di muoversi all’interno delle città. Ma come applicarlo al meglio? Ce lo dice la scienza

Il bike sharing – nella sua versione classica o in quella free-floating – è una pratica sempre più diffusa in moltissime città del mondo, specie laddove si vogliano contrastare traffico e inquinamento optando per una scelta più green e sostenibile.

Spesso, però, la diffusione del bike sharing incontra qualche difficoltà, soprattutto se viene introdotto senza una precisa analisi urbanistica o come frutto di decisioni progettuali sbagliate.

Come gestire al meglio il bike sharing, quindi? In nostro aiuto interviene la scienza: uno studio condotto presso il Cornell SC Johnson College of Business pubblicato su Science Daily individua quali siano i punti critici che più penalizzano il corretto funzionamento della pratica.

La ricerca si è basata principalmente sul più grande bike sharing fuori dalla Cina, il Vélib di Parigi, che conta 17mila biciclette e 950 stazioni: il periodo in esame ha incluso 4,4 milioni di viaggi, fornendo dati sull’utilizzo del sistema ogni due minuti e mostrando come mutasse l’utenza nel tempo.

Una volta raccolti sufficienti materiali, i ricercatori li hanno incrociati con i dati sulle abitudini di spostamento, le condizioni meteo, le posizioni delle principali aree d’interesse e la densità di popolazione nei vari distretti. Ciò che ne è emerso è che chi si trova a circa 300 m da una docking station ha il 60% di probabilità in meno di usufruire del servizio rispetto a chi si trova più vicino: percentuale che cresce man mano che aumentano i metri di distanza.

Un ulteriore problema è quello della copertura: se la persona arriva alla stazione e non trova mezzi a disposizione, è assai improbabile che si rechi a quella successiva.

La conclusione degli studiosi è, quindi, che gli operatori del settore debbano creare reti più dense, con docking station più piccole ma più diffuse, pensando a rifornirle costantemente. Questo, soprattutto, tenendo conto delle zone più frequentate e di maggior interesse delle città.

Un aumento del 10% della disponibilità di bici porterebbe a una crescita degli utenti pari al 12% circa: la ragione principale sarebbe infatti la maggior fiducia nel sistema, che porterebbe le persone a farne sempre più uso.

Ecco quindi il segreto per un bike sharing di successo: e tu, sei solito utilizzare questo servizio nella tua città?

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