17 Ottobre 2019

Fortissimamente bio

Prosegue inarrestabile l’ascesa del biologico made in Italy.

Prodotti biologici sì o no? O meglio: il bio è una reale garanzia per i consumatori in termini di qualità e salubrità dei prodotti? In poche parole, il bio è davvero la scelta migliore? 

Va subito detto che nel nostro Paese i prodotti bio continuano a confermarsi come una solida realtà cui credono sempre più italiani, visto che di anno in anno il settore del biologico è cresciuto esponenzialmente, con un deciso segno più dell’8% nel 2018 e un significativo ampliamento nel mondo della casa e della persona, oltre che a quello della tavola.

Con un aumento del 71% in 7 anni, gli ettari coltivati a biologico sono 1 milione e 900mila, pari al 15,4% della superficie agricola nazionale, mentre risultano 75mila le imprese coinvolte. Quello italiano è il terzo mercato europeo per i prodotti bio, con un giro d’affari di 5,6 miliardi di euro, di cui 3 miliardi e mezzo di vendite bio in Italia e 2 miliardi di export. 

«È evidente – spiega Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio – che i consumatori chiedono sempre di più alimenti senza chimica di sintesi. E c’è fiducia verso il biologico perché sono 
i prodotti più controllati di tutti». Controlli cui si aggiunge un sempre più forte impegno contro tentativi di truffe e "furbetti". «Le truffe sono in primo luogo truffe contro i tanti produttori onesti
 – continua Mammuccini – e a quanto si è visto sono riferibili quasi sempre ai prodotti d’importazione

Tuttavia, c’è chi si lamenta dei prezzi, ritenendoli troppo elevati. «Su questo fronte – spiega sempre Mammuccini – è necessario rendere efficiente tutta la filiera per non gravare troppo sul consumatore finale, anche
 se bisogna dire che in molti casi, grazie anche alla grande distribuzione, c’è stato una diminuzione dei prezzi del biologico.

È indispensabile, però, evitare il rischio che anche per il bio ci sia la rincorsa al ribasso dei prezzi e affermare il principio del giusto prezzo dei prodotti agricoli. Bisogna infatti comprendere che il prezzo di un prodotto deve riconoscere il lavoro che c’è dietro, e per questo bisogna fare tanta informazione su come si coltiva: nel bio ci sono costi superiori e regole molto stringenti». 

E allora, come si dovrà agire? «Dobbiamo aumentare la produzione del biologico italiano – conclude Mammuccini – per evitare quanto più possibile il ricorso a prodotti importati. Anche per accrescere le opportunità per i giovani, che faticosamente si riaffacciano al mondo agricolo, quello biologico in particolare».

Insomma, il futuro alimentare sembra migliore, grazie a bio

Fonte: Consumatori, settembre 2019

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