19 Marzo 2021

Cambio di stagione: sos per i capelli, come prendersene cura

Tutti i rimedi per evitare la caduta dei capelli nel cambio di stagione

Il cuoio capelluto patisce variazioni di luce e temperatura, stress e stanchezza. Con i giusti rimedi naturali è possibile contrastarne l’indebolimento  

Alcuni lo vivono come un problema molto serio da affrontare e risolvere al più presto. Altri invece quasi non se ne accorgono. Certo è che chiunque, con i cambi di stagione, può notare una caduta dei capelli più intensa del solito. In questi periodi dell’anno se ne trovano quotidianamente sui cuscini, tra le setole della spazzola e i denti del pettine. Perché accade? Ed è davvero necessario preoccuparsi? Ecco cosa fare per ostacolare l’impoverimento del cuoio capelluto.

 

Cambio di stagione, i capelli ne risentono: gli studi che lo confermano

Sono numerose le ricerche scientifiche che dimostrano come l’andamento stagionale della caduta dei capelli sia un fatto di cui tener conto. In particolare, i dati raccolti provano che:

  • La quantità di capelli nella fase finale della crescita (telogen) aumenta in estate e diminuisce in inverno.
  • Il primo step di formazione del capello (anagen), che si verifica in primavera, è caratterizzato da una perdita piuttosto intensa.

Tali ricerche, tuttavia, prendono in considerazione campioni e aree geografiche limitati. Proprio per questo motivo sono state supportate da un’analisi operata dagli studiosi della Washington University e della John Hopkins, pubblicata poi sul British Journal of Dermatology.

All’interno di questa indagine si è proceduto con l’esaminare su Google Trend la chiave “perdita di capelli”, così com’è stata ricercata in diversi Paesi nel periodo compreso tra il 2004 e il 2016. I risultati avvalorano la teoria che durante il cambio di stagione i capelli, in particolare in autunno, cadono di più. E però ovviamente non chiarisce - e non potrebbe essere diversamente - i procedimenti fisiologici per i quali ciò succede, incoraggiando approfondimenti che considerino anche altri fattori.

 

Perdere i capelli nel cambio stagione è normale

Ciò che appare ormai certo è che il nostro corpo, capelli compresi, risente del cambio di stagione. La temperatura e le ore di luce influenzano lo stato di salute del cuoio capelluto. Così, se da una parte il sole di luglio e agosto favorisce la produzione di keratina, che diminuisce al sopraggiungere del freddo, dall’altra i raggi UV (e il sale del mare) indeboliscono le chiome.

Un altro fattore che accentua la caduta dei capelli nel cambio di stagione è il grado di stanchezza e stress che siamo soliti vivere in determinati periodi dell’anno. Dopo un inverno di lavoro è facile percepire – nettissimo - il bisogno di una pausa; allo stesso modo la ripresa successiva alle meritate ferie può creare tensione psicofisica con specifici contraccolpi su tutto il corpo. Perdere i capelli nel cambio stagione è dunque semplicemente una fra queste reazioni fisiologiche.

Se in media si perdono una cinquantina di capelli al giorno, si può raggiungere anche il centinaio nel passaggio tra inverno e primavera e in quello tra estate e autunno. Si tratta di un processo naturale e temporaneo, che dura in genere un mese o poco di più.

 

I rimedi per la perdita di capelli nel cambio di stagione

E allora, come comportarsi? Ciò che possiamo fare è senza dubbio approfittare di questi momenti, concedendoci una vera e propria spa fatta in casa. Per prenderci cura dei capelli, ridurre le doppie punte e contrastare la fragilità possiamo usare rimedi naturali e integratori che abbiano la funzione di riparare la fibra capillare.

I naturopati suggeriscono piante diverse a seconda delle esigenze specifiche di ognuno, da assumere per via interna o semplicemente da applicare. Le lozioni remineralizzanti all’ortica sono efficaci se l’obiettivo è quello di bloccare la caduta; l’olio di mandorle dolci con gocce essenziali di rosmarino stimola invece i follicoli di chi ha capelli naturalmente secchi; le frizioni con bardana disintossicano in modo molto efficace il cuoio capelluto e riducono il sebo; gli impacchi di karité nutrono le chiome sfibrate.

Chi crede nell’ayurveda può invece usare olio di cocco e neem, oltre a maschere di aloe vera da preparare due volte a settimana. Di certo risulta importante anche una buona idratazione, così come un ruolo decis un’alimentazione varia ed equilibrata, ricca di ferro e zinco, vitamina E, del gruppo B per l’ossigenazione e C per contrastare l’effetto dei radicali liberi. Pure lo scrub ha una potente azione detox. Insomma, sono tanti i rimedi da mettere in atto nel cambio di stagione per capelli sempre sani e forti.

 

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