28 Aprile 2021

Frutta secca: benefici, proprietà e come mangiarla

Quando mangiare la frutta secca e quali sono i suoi benefici

Mandorle, nocciole e anacardi: la varietà di frutta secca è ricchissima, ma quando mangiarla e quali sono i benefici?

La frutta secca mette d’accordo proprio tutti: golosi, amanti del fitness e anche chi deve segue un regime alimentare ferreo e ben controllato. I benefici sono molteplici ed innegabili. La frutta secca è perfetta per uno snack al volo, ma anche per una ricca colazione e nelle insalate. Ecco, quindi, quali sono le sue proprietà e come inserirla nell’alimentazione quotidiana.

 

Frutta secca: proprietà e benefici

La frutta secca è sicuramente tra gli snack preferiti di chi segue un’alimentazione vegana, tuttavia, nessuno dovrebbe rinunciare ai benefici e alle proprietà di questi nutrienti. Ecco, quindi, una lista dei benefici di questo spuntino pratico e sano.

  • Acidi grassi essenziali: la frutta secca è ricca dei cosiddetti grassi buoni, fondamentali per il benessere quotidiano. In particolar modo le noci sono le ricche di Omega 3 e agiscono sul metabolismo del colesterolo, regolando gli stadi di infiammazione dell’organismo e prevenendo le malattie cardiovascolari.
  • Proteine vegetali: rispetto a qualsiasi altro spuntino, soprattutto arachidi e mandorle sono ricche di componenti proteiche sono anche ricche di zinco. Pistacchi e anacardi presentano un’elevata concentrazione anche di ferro.
  • Fibre: le fibre svolgono un’azione antiossidante e aiutano la regolarità intestinale.
  • Vitamina E: è una vitamina liposolubile che svolge un’azione protettiva e antiossidante.
  • Diverse proprietà benefiche: la frutta secca ha inoltre delle componenti fondamentali per il regolare benessere quotidiano. È ricca di potassio, utile per regolare i liquidi corporei e la pressione arteriosa. Mandorle e anacardi sono ricche di magnesio, fondamentale per il metabolismo muscolare, vi sono inoltre altri minerali che svolgono innumerevoli azioni benefiche e possono essere integrati in periodi della vita, come l’acido folico in gravidanza o il calcio durante la crescita, ma anche la niacina e il selenio.

 

Quando mangiare la frutta secca

Le soluzioni per inserire la frutta secca nella tua alimentazione quotidiana sono innumerevoli. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medice stima che la dose consigliata va dai 20 ai 40 grammi al giorno, essendo un alimento con alti livelli calorici non bisogna mai abusarne.

Può essere assunta durante la prima colazione, magari mettendo qualche nocciola o mandorla nello yogurt. Puoi inserire qualche noce nella tua insalata in pausa pranzo, ma puoi anche prepararti un mix di frutta secca da mangiare durante lo spuntino pomeridiano.

È sconsigliato, invece, mangiare frutta secca la sera davanti alla tv: spesso la si scambia per uno snack di accompagnamento e si rischia di mangiarne troppa.

In quali casi evitare la frutta secca? Chi soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali deve fare molto attenzione: noci, pinoli, mandorle e pistacchi hanno anche una leggera azione lassativa. Sconsigliato anche il consumo per chi soffre di gastrite acuta, ovviamente, anche i soggetti allergici devono tenersi lontano da questo alimento: in casi gravi può provocare anche shock anafilattico.

 

Frutta secca: quali cibi ci rientrano?

Nella lista della frutta secca compaiono: gli anacardi, ottimi per regolare i livelli ormonali, le famose mandorle, le nocciole, le noci (di diverse tipologie, pecan, brasiliane, di macadamia), ma anche i pinoli, i pistacchi. Anche i semi oleaginosi rientrano nella frutta secca e sono i semi di zucca, di sesamo, di lino e di girasole, ottimi per condire insalate e frullati di frutta fresca.

Se vuoi variare la tua alimentazione senza rinunciare alla frutta secca, sappi che puoi scegliere tra prodotti a guscio o già sgusciati, oppure puoi optare per un burro di frutta secca al 100%, sia naturale che tostato, l’importante è che non presenti sale aggiunto e altri alimenti. Il consiglio, comunque, è di variare molto la tipologia di frutta secca, mangiare sempre lo stesso allergene può sensibilizzare troppo l’organismo verso quell’alimento favorendone un’allergia.

 

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