14 Gennaio 2016

Alpi e non solo... ecco dove pedalare in inverno!

Dalla Lombardia al Trentino, fino a Emilia e Umbria. Le occasioni per divertirsi con lunghe pedalate nella natura non mancano, neanche con il freddo!

Inverno e bicicletta. Un binomio che spesso fa storcere il naso, pensando a temperature da pinguini e sudore da rassegna olimpica. Eppure, i veri biker montano sul sellino proprio quando la colonnina del termometro si mette a riposo. Questione di cuore, da ciclisti con vena romantica.

Nella categoria “pedalatori da brividi” (per il freddo, ovviamente), spiccano i fan della mountain bike. Abili acrobati delle montagne, possono sfruttare i percorsi offerti dalle alture non ancora sommerse da spanne di neve.

La maggior parte dei percorsi più frequentati si trova sulle pendenze alpine, con la Lombardia che si prende lo scettro per numero di cicloamatori in pellegrinaggio. Tra le maggiori attrattive si può citare l’Anello sull’Adda: 27 km di tracciato circolare tra la sponda bergamasca e quella milanese del fiume, nei pressi di Trezzo sull’Adda. Il versante meneghino risulta molto più morbido, mentre il fronte bergamasco sa farsi sentire nelle gambe con i suoi strappi tra le colline.

Sempre in terra lombarda, i bikers più avventurosi possono provare a scalare il Crocione sui Monti di Tremezzo: 45 km di fatica con 2230 metri di dislivello per rifarsi però gli occhi con gli scorci dell’Alto Lago. Ancora più impegnativo, invece, il Tracciolino della Val Codera (nei pressi di Sondrio), con un circuito dislocato sul Lago di Mezzola tra mulattiere e “muri” da Ironman.

Spostando le ruote più a Est, si giunge poi alle affascinanti vie ciclabili che si specchiano sul Lago di Garda. In primis, la Vesio-Tremalzo, con la possibilità di portare i copertoni tra le gallerie e le trincee della Prima Guerra Mondiale. Con pochi minuti di spinta si può raggiungere anche la tratta Riva del Garda-Passo Tremalzo, con 59 km quasi interamente in sterrato con panoramiche mozzafiato sulle prime cime del Trentino.

Solo Alpi, dunque? Assolutamente no. Tra le destinazioni più ambite per i ciclisti da pendenza, un posto d’onore è riservato al Monte Cucco in Umbria: tra Gubbio e Fabriano si snoda una “serpentina” di 34 km con partenza e arrivo da Costacciaro. Pendenze dolci, senza necessita di scatti alla Pantani per arrivare al traguardo.

Ancora più particolare, inoltre, la patriottica 3tre del Centocinquantenario in Emilia-Romagna (a pochi minuti di strada da San Marino): tre salite tra i boschi locali e tre tecniche discese, per un tour inaugurato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un modo unico per gustare la ricchezza del Parco delle Foreste Casentinesi.

“Don’t worry, be biker”, insomma. Anche e soprattutto in inverno!

Per maggiori info sul mondo del ciclismo amatoriale, CoopVoce vi consiglia ViviBici. continuate a seguire la nostra pagina vivi_bici su Instagram: scattate e condividete le vostre foto utilizzando l’hashtag #ViviBici!

CONDIVIDI con: