30 Novembre 2020

Come aumentare le difese immunitarie in cucina: alla scoperta dei fermentati

Come aumentare le difese immunitarie con i fermentati

I fermentati sono presenti nella nostra dieta da secoli ma soltanto recentemente se ne parla in relazione alle loro proprietà immunostimolanti

 

I fermentati sono alimenti dal tipico sapore acidulo, ma gustoso, in grado di esaltare quello di altri cibi che, spesso, accompagnano come contorno. Sono diventati particolarmente noti come efficace ausilio naturale in persone affette da colesterolo altohanno proprietà antiossidanti e favoriscono la digestione, rafforzando anche le difese immunitarie. 

Guardando alle difese immunitarie, di anno in anno risulta sempre più importante agire stimolandole: le stagioni sono sempre più soggette a sbalzi di temperatura e la crisi climatica sta così influenzando il nostro stato di salute 

Come proteggersi, quindi, in modo naturale?  

 

Che cos’è la fermentazione? 

La fermentazione è un processo biochimico ad opera di microrganismi quali lieviti batteri che fermentano in assenza di ossigeno. 
Essa è alla base di molti cibi che consumiamo quotidianamente: yogurt, formaggipane con lievito madreacetobirra, vino. I cibi fermentati, anche se diventati molto popolari negli ultimi anni, hanno origini antichissimela fermentazione serviva, infatti, per conservare più a lungo i cibi e soltanto nel 1800 è stata spiegata scientificamente da Pasteur. 
 
Ma perché si dice che i cibi fermentati facciano così bene alla salute e, addirittura, siano importanti per aumentare le difese immunitarie? Ad agire come immunostimolanti sono, in particolare, i probioticimicrorganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano benefici alla salute dell’ospite. 

 

Sistema immunitario, i cibi fermentati che possono aiutarlo 

Un classico esempio di alimento dove ha luogo un processo di fermentazione microbiotica è la papaya. In questo frutto tale processo incrementa il contenuto di enzimi del frutto fresco, così da rendere facilmente disponibili a tutti le sue proprietà benefiche. Fra queste rientra sicuramente la capacità di stimolare e migliorare le difese immunitarie: la papaya fermentata ha infatti una potente azione immunostimolanteche aiuta l’organismo a difendersi dalle aggressioni esterne. 

Lo yogurt è invece il fermentato più famoso. Nasce da due microrganismi: il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus che, congiungendosi, aumentano il livello di acidità del latte e lo coagulano piano piano: questo anche addensando le proteine e dando allo yogurt il tipico aspetto cremoso. 
Lo yogurt è quindi perfetto per aumentare le difese immunitarie e può essere assunto anche da coloro che hanno difficoltà a digerire il lattosioInfatti, uno yogurt da 100 grammi ha, tra i valori nutritivi, soltanto il 4% di lattosio. 

Il kefir è invece il latte di mucca o capra fermentato. La sua azione è importante per difendere il sistema immunitario in quanto agisce come protettore della mucosa gastrica. Il kefir liquido o in grani, da mangiare associato a un frutto, contiene infatti oltre 30 ceppi di batteri e lieviti sani che servono a rafforzare le difese immunitarie e la salute digestiva. 

 

Come rafforzare il sistema immunitario in cucina partendo dalle basi: pane e fermentati! 

Preparare i fermentati in casa è un’ottima idea per un’alimentazione sostenibile e per avere sempre a portata di mano cibi salutari. Fare i fermentati in casa è molto semplice e, tra i più indicati, per cuochi alle prime armi, vi sono lconserve di verdure fatte in casa: carote, aglio, cetrioli, rape, cipolle e crauti... 
Una tecnica semplice per realizzarlè quella della lattofermentazione  attraverso cui alle verdure crude andrà soltanto aggiunto un liquido fatto di siero di latte e sale. Le composte di verdure sono ottime per donare maggiore sapore a una calda vellutata invernale oppure come contorno a formaggi erborinati quali gorgonzola o rogue fort.. 

Per chi, invece, preferisce una cucina più tradizionale può essere una buona idea fare il pane in casa, sostituendo al lievito di birra la pasta o lievito madre. La pasta madre non è altro che un impasto composto da acqua e farina che viene spontaneamente sottoposto a una combinazione di microrganismi che, agendo insieme, andranno a generare una microflora batterica autoctona composta, perlopiù, da fermenti lattici. Piano piano questi microrganismi andranno a moltiplicarsi tra loro e cresceranno, grazie a sostanze nutritive, quali acqua e calore. 
A differenza del pane realizzato con lievito di birra, quello con la pasta madre avrà un sapore più acidulo ma sarà predisposto a una maggiore conservazione e, inoltre, è più facilmente digeribile. 
L’acidità di questa tipologia di lievito altera, infatti, la struttura di sostanze quali zinco, ferro e calcio, seppur mantenendone l’elevato valore nutrizionale nel risultato finale. 
Anche il lievito madre aiuta la flora batterica, così come fa lo yogurt? La risposta è sì, siccome al suo interno vi è il saccaromiceto, fungo tipico dei lieviti in grado di favorire il mantenimento del microbiota intestinale e che aiuta a combattere germi patogeni intestinali, come la salmonella. 

Questi sono solo alcuni alimenti fermentati che potrai provare nella tua cucina per iniziare la settimana con gusto, e in salute! 

 

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