5 Febbraio 2019

L’Intelligenza Artificiale per il nostro benessere

BioUpper, iniziativa italiana a sostegno dei giovani talenti, ha premiato le startup innovative in ambito biomedico.

Si è tenuta il 17 gennaio scorso a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, la finale della terza edizione di BioUpper, il programma italiano promosso da Novartis e Fondazione Cariplo con la  partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory a sostegno delle startup in campo biomedico.

Fisioterapia, assistenza al paziente e dermatologia sono gli ambiti del settore Scienze della Vita che hanno destato maggiore interesse. Ai tre progetti vincitori, su dieci partecipanti, sono andati in premio 180mila euro in servizi, per un totale di 540mila euro, al fine di sostenere lo sviluppo dei propri progetti sul mercato e accompagnarli nella fase finale della competizione, quando le startup presenteranno le proprie idee agli investitori nel corso dell'Investor Day, previsto ad aprile.

Queste le tre idee vincenti che hanno conquistato i giurati:

1. Quickly Pro, il deambulatore hi-tech – Q-Walk ha progettato un wearable device, collegato a un app, che guida la deambulazione del paziente. Facilita, quindi, il lavoro dei fisioterapisti, grazie all’estrema semplicità d'uso e alla velocità di impostazione dei parametri del passo per ogni singolo paziente.

2. Patch, l’assistente virtuale – Un vero e proprio assistente personale del paziente, che migliora efficienza e accuratezza dei test clinici e la comunicazione con il proprio medico. Si tratta di un chatbot mobile e cloud, basato sull’intelligenza artificiale, che è in grado di automatizzare i processi per migliorare l’efficienza e l'accuratezza dei Clinical Trials, attraverso dei patient-reported outcome (PRO) in real-time, oltre che alla possibilità di inserire dati di diversi formati.

3. Anant, l’analizzatore della pelle – Il progetto parte dall’idea di un device - basato su visione artificiale - appositamente pensato per analizzare la pelle e prevenire i tumori cutanei (principalmente melanoma). Lo strumento è infatti capace di sfruttare l’intelligenza artificiale per dialogare con il paziente e il suo dermatologo.

«Questa terza edizione di BioUpper – spiega Pasquale Frega, Country President di Novartis Italia e Amministratore Delegato di Novartis Farma – ha confermato che in Italia abbiamo le competenze, la creatività e il tessuto industriale adatto per dare vita a progetti innovativi nel campo delle Scienze della Vita, un settore strategico che cresce, crea lavoro e incide sensibilmente sulla ricchezza del Paese».

Quest’anno BioUpper ha raccolto ben 210 candidature da tutta la penisola, registrando un incremento del 39,1% rispetto all’edizione precedente.

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