31 Agosto 2016

I tram a Lisbona: il simbolo di una città incantevole

I mezzi su rotaia sono vere e proprie istituzioni nella capitale portoghese, e in particolare il tram 28: lasciati stregare dalla città della luce e del cielo, meraviglia che tutto il mondo invidia all’Europa

I sedili del tram mi portano in regioni lontane, mi moltiplicano la vita, la realtà, tutto. Scendo dal tram esausto e sonnambulo. Ho vissuto un’intera vita”. Così scriveva il poeta Fernando Pessoa a proposito del tram 28, che ogni giorno lo riportava fedelmente a casa, al numero 16 di Rua Coelho da Rocha.

Un modo di identificarsi condiviso nella splendida capitale portoghese, che riconosce nel mezzo di trasporto su rotaie uno dei suoi simboli principali. Ogni tram a Lisbona racconta una storia: era il 1901 quando la Companhia de Carris de Ferro de Lisboa – o più semplicemente Carris – introdusse il primo tram elettrico tra la stazione ferroviaria di Cais do Sodré e la non troppo lontana São José de Ribamar. Da allora la rete di elétricos si è diffusa in gran parte della città, in particolare nella zona antica: un mezzo di trasporto rapido, dal sapore vintage e ecologico che unisce antico e nuovo, regalando a locali e turisti la possibilità di godere di alcuni degli scenari più caratteristici.

Una piccola tregua per ambiente e portafogli che permette di immergersi nei costumi tipici della città della luce e del cielo: in questo il tram 28 è un vero specialista, con la sua carrozza giallo limone, i suoi interni in legno e il suo percorso che attraversa il cuore vibrante di Lisbona.

Tra le località raggiungibili c’è sicuramente il Rossio: ufficialmente Praca Dom Pedro IV, è a tutti gli effetti il centro nevralgico di Lisbona con le sue fontane, il pavimento a mosaico e i caratteristici negozi di cappelli. Lanterne ed empori in ferro battuto sono invece le attrattive irrinunciabili di Rua da Graça, da cui procedere verso le guglie maestose della Igreja de São Vicente de Fora, monastero agostiniano dal sapore medievale il cui chiostro è arricchito da splendidi azulejos bianchi e blu. E questo non è che l’entrée: il tuffo nella storia di Lisbona continua con il Castello de São Jorge, santo protettore e custode della Capitale con i suoi bastioni moreschi. 

Un’altra tappa da godersi a bordo del 28 è , Cattedrale gotica dai grandi rosoni nonché principale luogo di culto cattolico della città. Ma non di sola cultura può nutrirsi l’uomo: quindi perché non riposare con un po’ di shopping a Portas do Sol, con le sue botteghe di ceramiche artigianali, autentiche e coloratissime? Il tram si addentra poi “nel salotto della città”, Baxia: tavolini all’aperto, botteghe d’altri tempi, pavimenti a mosaico, statue celebri e Musei raccolgono ogni giorni migliaia di visitatori pronti a godere ogni minuto delle meraviglie che li circondano.

Un viaggio alla ricerca dell’anima vera di una città straordinaria, fiore all’occhiello di un’Europa tutta da scoprire: e dopo tanto girovagare, perché non fermarsi a gustare un pasteis de nata, splendido tortino di sfoglia e crema, e un goccetto di Ginjinha, liquore alla ciliegia servito in un bicchierino di cioccolato?

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