12 Settembre 2019

TikTok, la controversa app dedicata ai giovanissimi

L’evoluzione di musical.ly spopola soprattutto tra gli under 18. Non mancano però dubbi sulla sua sicurezza.

Instagram, WhatsApp, Facebook, forse YouTube. Nell’immaginario comune, queste sono le app che si dovrebbero contendere il podio dei software mobile più scaricati. Se in linea generale questa teoria trova facili conferme, esiste però una considerevole platea di utenti in controtendenza: gli under 18.

Tra gli adolescenti di tutto il mondo sta ricevendo sempre più consensi TikTok. Si tratta dell’evoluzione della fortunata musical.ly, social network attraverso cui era possibile produrre video in playback inferiori a 15 secondi e applicare ad essi 14 filtri predefiniti. Il colosso online cinese Bytedance ha quindi acquistato musical.ly nel novembre 2017, per poi unirla alla preesistente app TikTok (già di sua proprietà e diffusa soprattutto in Asia) e ampliare il proprio mercato su scala planetaria.

TikTok offre funzionalità simili a musical.ly: si registrano balletti, tutorial, gag o karaoke su una traccia musicale o su battute originali di celebri film, per un massimo di 15 secondi. Il software si avvale anche di un’avanzata intelligenza artificiale, per proporre agli utenti video inerenti ai propri gusti o girati dai loro influencer preferiti.

Esperti e genitori sono però chiamati a riflettere sulle possibili violazioni delle normative a tutela dei minori di cui è stata incriminata TikTok. Come accennato, la maggior parte dei suoi 500 milioni di utenti (2 di essi in Italia) ha meno di 18 anni. Tutto ciò avviene nonostante il servizio sia in realtà riservato ai maggiori di 13 anni o, in Italia, a 14 anni (età minima per fornire il consenso al trattamento dei dati personali). Gli organi competenti degli Stati Uniti sono perfino arrivati a multare il social per aver raccolto informazioni private di utenti minori di 13 anni, senza il consenso dei genitori. In Indonesia e India il servizio è stato invece bloccato per settimane, in quanto favorirebbe la diffusione di contenuti pornografici o disturbanti.

Insomma, TikTok è l’ennesimo esempio di come comporti dei rischi dare uno smartphone in mano a un bambino o a un adolescente. E tu sei sicuro di cosa fa tuo figlio davanti allo schermo?

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