23 Giugno 2020

Ritorno alla natura con le Oasi del WWF Italia

Ogni anno 300 mila persone visitano le aree protette WWF.

Le Oasi del World Wide Fund for Nature rappresentano una categoria importante e spesso determinante di aree protette in Italia. Si tratta degli ultimi lembi di territorio dove ancora si può ancora entrare in contatto con la bellezza di un patrimonio boschivo e naturalistico unico.

Oltre al valore intrinseco degli ambienti paesaggistici, le Oasi hanno sempre avuto alcuni specifici obiettivi:

la conservazione di ecosistemi rari o minacciati, di aree di particolare valore naturalistico e habitat di specie in pericolo di estinzione

la sensibilizzazione e l'educazione alla conservazione della natura

lo sviluppo di una ricerca scientifica attenta all’equilibrio naturale e la dimostrazione di tecniche di gestione di aree.

Le oasi del WWF Italia oggi sono 106, sparse un po’ ovunque: il sistema di aree protette più vasto gestito da un’associazione privata in Italia e tra i primi in Europa.

In queste Oasi vengono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese, tanto da costituire un sistema omogeneo e ampiamente rappresentativo degli ecosistemi naturali italiani: si va dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più esteso del Bel Paese ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali alle foreste mediterranee, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri.

Molti degli ambienti protetti nelle Oasi appartengono a ecosistemi minacciati a livello europeo, oppure accolgono specie migratorie transcontinentali. 

Grazie al WWF oggi certe aree, abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento, sono tornate a vivere. Così come ci sono specie animali e di piante in pericolo che, nelle Oasi, hanno trovato un rifugio sicuro.

Come il cervo sardo, ormai salvo dall'estinzione, o il lupo, in crescita costante, o la lontra, per la quale esiste ancora qualche speranza di salvarla. O come le tante piante, spesso endemiche, o quei complessi vegetali sempre meno diffusi come le abetine lungo l’Appennino, i boschi igrofili, le foreste sempreverdi.

Nessun’altra organizzazione non governativa ha salvato in Italia oltre 30.000 ettari di natura, come ha fatto il WWF nelle sue Oasi. Luoghi straordinari che vivono grazie all’impegno di persone appassionate, competenti, instancabili.

Non perderti questa grande opportunità, visita anche tu le Oasi: per apprezzare i colori, i profumi e i suoni della natura più incontaminata e rilassarsi dopo mesi di intenso stress.

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