24 Aprile 2020

Un portaborraccia può salvare gli oceani?

Trek e Bontrager lanciano una nuova versione del portaborraccia Bat Cage, realizzato con reti da pesca riciclate da Bureo.

Eliminare la presenza dei rifiuti in plastica negli oceani è un obiettivo obbligatorio per la modernità. Proliferano infatti gli inviti ai consumatori per non acquistare prodotti monouso in plastica. A questi si aggiungono le più recenti normative internazionali in materia, per favorire l’adozione di materiali alternativi e più ecologici. E non mancano aziende che sono già impegnate in attività di conversione, per sviluppare linee di prodotti limitando (o azzerando) l’uso di plastica.

Ecco, a tale categoria di brand appartiene anche la statunitense Trek. Da sempre trend-setter nel settore delle biciclette, il suo prodotto più longevo è Bat Cage (creato in collaborazione con Bontrager): un portaborraccia in plastica sagomata, in commercio dal 1997. Semplice, robusto, leggero ed efficace: Bat Cage è stato fabbricato in centinaia di migliaia di esemplari nella sede di Trek in Wisconsin.

Ma Trek è anche un membro fondatore di NextWave, uno dei più famosi consorzi intersettoriali impegnati proprio nell’eliminazione dei rifiuti in plastica dalle acque oceaniche. Per comprendere meglio, fanno parte di NextWave anche altri colossi commerciali del calibro di Dell e General Motors.

Per testimoniare il proprio impegno a salvaguardia dell'ambiente, Trek ha sviluppato una nuova edizione eco-friendly di Bat Cage. L’inedita linea è realizzata da pellet in nylon Netplus, un materiale fornito dalla società Bureo: da anno, Bureo ricicla le reti da pesca non più utilizzate nei mari cileni, trasformandole in nylon grezzo con cui costruire svariati prodotti (come occhiali da sole o skateboard).

La scelta di Bureo e Trek è particolarmente mirata. Le reti da pesca rappresentano ben il 10% della plastica negli oceani, ma sono 4 volte più nocive per gli ambienti marini rispetto alle tipologie più comuni di plastica. Ogni produzione annuale di Bat Cage evita perciò che circa 4000 metri quadrati di reti da pesca (pari a 1750 kg) siano dispersi in mare. Come ha assicurato Trek, la nuova linea Bat Cage è però solo l'inizio di uno sforzo sempre maggiore a favore dell’ambiente.

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