16 Aprile 2019

Papà pancini: i padri di nuova generazione

Ecco i papà che hanno rivoluzionato il modello classico (o più conosciuto) di padre

Se ormai tutti conosciamo il fenomeno delle mamme pancine e ridiamo del fascino sinistro di queste donne è solo perché ancora non abbiamo incontrato la loro versione maschile: i papà pancini.

Se non ne avevi mai sentito parlare è perché si muovono ancora silenti: non hanno un gruppo Facebook di riferimento e riconoscono come capobranco Matteo Bussola, che grazie a Facebook è diventato così famoso da essere arrivato alla quattordicesima ristampa del suo bestseller legato sulle gioie della paternità.

Ci sono alcuni indizi però che permettono di riconoscere un padre pancino anche prima che lo diventi. Se con il tempo i papà sono diventati molto più presenti e bravi anche nei giochi, quelli di oggi hanno fatto un passo ancora più avanti: si lanciano in attività a cui le madri rinunciano volentieri come i corsi di acquaticità per neonati, che affrontano come un corso di triathlon.

Questi ‘nuovi padri’ rischiano però il fanatismo: per tutta la gravidanza sono loro a postare su Facebook foto e video delle ecografie e quando camminano sembrano addirittura assumere la posizione della donna in gravidanza. Il travaglio diventa il punto più interessante: quando lo raccontano lo fanno con lo stesso entusiamo che mettono quando ripetono la cronaca della finale di Champions. Anche quando vanno a comprare il latte artificiale si sentono come veri e propri sommelier alle prese con il vino migliore da portare in tavola.

La nascita di questo fenomeno ha sicuramente cause culturali come l’ingentilimento del maschio che ha smesso di considerare alcuni privilegi solo materni, cause sociali poiché i papà sempre più spesso hanno lavori flessibili e possono stare a casa con i figli e per ultimo anche cause social, per mostrare o seguire con orgoglio chi mette in primo piano anche suo figlio.

Un altro tratto distintivo dei papà pancini è l’età. Di solito ci riferiamo a ultraquarantenni che ormai hanno chiuso con l’essere dei rubacuori e vogliono mostrare al mondo quanto valgono come padri. Questo molte volte causa un po’ di apprensione nelle madri poiché se è vero che si cercano sempre di più padri presenti e paritari, il rischio è che diventino indottrinati e anche un po’ esagerati.

Il confine fra un padre partecipe e un padre pancino è infatti sottilissimo ma riconoscibile a partire da come comunica che avrà un bambino con la sua compagna: “Aspettiamo un figlio” o “Siamo incinti”.

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