13 Novembre 2017

L’intermodalità è il futuro ma si deve fare di più

In Europa trasportare la bici sui mezzi pubblici sta diventando sempre di più la soluzione più pratica ed economica per muoversi in città. E in Italia?

Il primo ingrediente per una mobilità in grado di rilanciare l’economia dovrebbe essere il trasporto intermodale. Il cosiddetto binomio bicicletta + autobus (o metropolitana oppure treno) consentirebbe infatti di abbattere le spese per l’automobile – si calcolano oltre 5 mila euro l’anno di media – anche senza essere degli habitué della bici. Si pedala fino alla fermata del bus, ci si sposta con il mezzo pubblico e si arriva così a destinazione.

Ma la buona riuscita di questo sistema non dipende solo dall’acquisto di una bicicletta, ma passa anche – e soprattutto – per un efficiente trasporto pubblico. In Italia, però, efficienza e trasporto pubblico, in particolare intermodale, sono due cose che ancora non si amalgamano alla perfezione.

Fino a oggi le uniche biciclette che hanno ottenuto uno straccio di riconoscimento sono quelle pieghevoli, regolarmente trasportabili su tutti i mezzi, e nella maggior parte dei casi senza alcuna limitazione.

E le altre due ruote? Ecco, in Italia, nei confronti del resto delle biciclette occorre purtroppo rilevare che la maggior parte dei mezzi pubblici è abbastanza inospitale e intransigente. Tuttavia, qualcosa negli ultimi tempi si starebbe muovendo anche qui da noi. Ad esempio, da gennaio a Roma è ora possibile trasportare le biciclette su 16 linee di tram e bus operanti sul territorio capitolino. Un bel passo avanti, indubbiamente, ma è ancora troppo poco rispetto al resto d’Europa.

Difatti, il trasporto di biciclette, anche non pieghevoli, sui mezzi pubblici urbani è pratica ormai comune in Olanda, Danimarca e in molte città europee come Monaco di Baviera, Norimberga, Berlino, Nantes, Praga ed Edimburgo, con notevoli risultati nel facilitare gli spostamenti dei cittadini.

Non solo. Dopo l’annuncio delle Ferrovie tedesche (DB) secondo il quale i loro nuovi treni ad alta velocità, all’inizio di quest’anno, permetteranno il trasporto di otto biciclette a bordo senza obbligo di essere smontate, arriva un’altra buona notizia in ambito intermodalità bici + treno, e questa volta dai Paesi Bassi: le Ferrovie olandesi (NS) hanno da poco comunicato che i propri treni Intercity, operanti sulle linee ad alta velocità, permetteranno il trasporto di quattro biciclette, implementando gradualmente il servizio nel corso di quest’anno.

E per concludere, sempre il governo olandese stanzierà 40 milioni di euro per finanziare i parcheggi di biciclette presso le stazioni ferroviarie e altri 40 arriveranno dalle Province e dai Comuni, per un importo complessivo di 80 milioni di euro, sufficienti per risolvere i maggiori problemi che gli hub di trasporto pubblico si trovano ad affrontare in questo momento.

Insomma, in ottica di mobilità sostenibile tutto questo ci deve servire da sprone per fare sempre meglio e cercare di equipararci così, anche come investimenti, ai paesi europei più evoluti.

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