31 Luglio 2019

Inflazione, ecco la città e la regione più care d’Italia

La classifica è stata stilata dall’Unione Nazionale Consumatori.

A rivelarlo è l’Istat: Bolzano, recentemente incoronata quale città italiana in cui si vive meglio, si conferma anche la più cara d’Italia.

Non certo una novità: è da tempo che il capoluogo dell’omonima provincia autonoma dell’Alto Adige/Südtirol occupa il primo posto della non virtuosa classifica secondo la quale – analizzando i dati dell’inflazione – vengono definite le città italiane in cui la vita costa di più.

Ancora una volta, qui l’aumento è stato da record: +1,8%. Rispetto alla media italiana, chi vive a Bozen, il suo nome in tedesco, subisce un rialzo del costo della vita più che doppio: una famiglia di 4 persone ha subito una spesa supplementare annua di 895 euro, contro i 347 di media.  

Al secondo posto c'è Brescia, con rialzo dei prezzi dell’1,5%, corrispondenti a 440 euro in più di spesa. Completa il podio Verona, al terzo posto con incremento del costo della vita a +1,6% (spesa supplementare annua pari a 421 euro). 

Fra le metropoli, Milano figura al sesto posto (inflazione a +1,3%, pari a 384 euro di spesa supplementari), Napoli al diciannovesimo, con +1,1% e 232 euro in più di esborso, mentre Roma è 22in classifica, con +0.8% di inflazione e 193 euro. 

La città dove sono cresciuti meno i prezzi è invece Perugia (+0,3% di inflazione e +67 euro di spesa annua per famiglia), seguita da Reggio Calabria (+0,5%, pari a 94 euro) e Cagliari, con un aumento del costo della vita pari a 118 euro determinato da un'inflazione +0.6%.

Nessuna sorpresa anche per quanto riguarda la regione più cara: lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori colloca infatti al primo posto il Trentino-Alto Adige/Südtirol, la cui spesa complessiva è di circa 425 euro in più rispetto alle altre regioni, con l’inflazione a +1,5%.

Seguono Lombardia (+1,2% per una spesa supplementare di 342 euro) e Liguria (+1,5% e 332 euro). La Puglia, all’ottavo posto, è la regione più cara del Meridione, con un’inflazione di +1,3% pari a 259 euro. Il Lazio è al 13° posto (+0,9% di inflazione pari a un rincaro del carrello della spesa di 208 euro).

L’Umbria, invece, è la regione che ha subito meno rincari, in virtù di un’inflazione dello 0,5% che si traduce in una spesa aggiuntiva contenuta in solo 108 euro.

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