15 Marzo 2019

Google Home e Amazon Echo

Ecco le principali differenze fra i due assistenti virtuali più famosi

Gli speaker intelligenti sono sempre più diffusi e ne troviamo davvero per tutti i gusti. Questi dispositivi di domotica con sistemi per la gestione della casa vedono come protagonisti indiscussi Google Home con Google Assistant e Amazon Echo con Alexa. 

Se sei ancora indeciso su quale dei due dispositivi acquistare, oggi li metteremo a confronto valutandone i pro e i contro per aiutarti a scegliere lo speaker giusto per le tue esigenze.

1. Gli assistenti

Entrambi gli speaker risultano simpatici: Alexa ci sa decisamente fare ma ogni tanto è un po’ ingessata nelle risposte e poco umanizzata, sembra molto ispirata a un robot umanoide, ma si rivolge in modo suadente e con grande cortesia. Google Assistant invece ha un certo humor che potrebbe dargli quella marcia in più, oltre ad avere una voce maschile calda e rassicurante. 

2. Compatibilità

Sotto questo aspetto gli assistenti virtuali sono alla pari poiché tutti i nuovi dispositivi nascono ormai compatibili sia con Google che con Amazon. Le uniche eccezioni sono Google Chromecast e Amazon Fire Stick che sono ovviamente compatibili solo con gli assistenti della casa. 

3. Azioni con i device esterni

Entrambi comandano i dispositivi di smart home consentendoti di interfacciarti vocalmente. I due assistenti però hanno due approcci molto diversi nonostante il risultato finale sia il medesimo. Google aggiorna quotidinamente il suo cervello elettronico aggiungendo nuove capacità legate ai dispositivi di smart home. Alexa invece ha delle skill che possono essere scaricate come una normale applicazione per avere funzioni aggiuntive e comandi in più. Con Amazon quindi risulta più semplice trovare nuove funzioni. Anche Google però sta integrando nuove funzionalità, ma per scoprirle bisogna entrare nelle impostazioni dell’account. Con la Routine personalizzata Google ha aggiunto molta più flessibilità ma i comandi rimangono sempre parte del suo ecosistema chiuso e non è facile crearne di nuovi.

4. Suono

Google Home ti permette di goderti della buona musica con bassi corposi e un suono caldo e pieno, anche se non raggiunge il livello di un vero speaker. Anche per Amazon il suono è buono ma più analitico e meno corposo.

Se ti aspetti però due sistemi stabili e ben funzionanti rimmarai un po’ deluso, ogni tanto potrebbero verificarsi crash, malfunzionamenti o malintesi che creano però situazioni persino simpatiche.

Ora che hai le prime informazioni per decidere da che parte stare ricorda che sia Google Home che Amazon Alexa sono costruiti per farsi amare, dando all’utente quello che vuole e chiedendo in cambio solo di entrare nelle nostre vite e di immagazzinare più dati possibili.

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