28 Settembre 2021

Perché avere accesso all'informazione è tanto importante?

Le potenzialità offerte da internet ai giorni nostri

In occasione della Giornata Mondiale dell'Accesso Universale all'Informazione, un approfondimento sull'importanza per gli utenti di avere accesso ai dati e sulle potenzialità offerte da internet.

 

Il 28 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell'Accesso Universale all'Informazione. Dichiarata dalla Conferenza Generale dell’Unesco nel 2015, è stata poi proclamata dagli Stati Membri dell’Onu nel corso dell’Assemblea Generale del 2019 poiché connessa con la nuova Agenda per lo Sviluppo 2030 e, in particolare, con l’obiettivo sullo sviluppo sostenibile che prevede di garantire l’accesso pubblico alle informazioni e la tutela delle libertà fondamentali.

L’accesso universale all’informazione è parte integrante del diritto alla libertà di espressione ed è coperto dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dall’articolo 19 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici. Parlando dell’accesso all'informazione al giorno d’oggi, non è possibile fare a meno di citare anche il diritto di accesso ad Internet come conditio sine qua non per lo sviluppo individuale del cittadino nella società moderna dell’informazione.

 

L’accesso all’informazione in tempo di pandemia

La pandemia da Covid-19, come mai nessun altro momento storico, ha fatto comprendere quanto sia fondamentale il diritto all’informazione affinché:

  • le persone possano proteggere loro stesse, grazie all’accesso alle misure di prevenzione dei rischi;
  • i giornalisti possano comunicare solo notizie vere e affidabili;
  • gli scienziati e i politici siano nelle condizioni di poter fornire ai cittadini direttive chiare su come affrontare la pandemia.

In un mondo fatto di caos e complessità, l’accesso ad informazioni affidabili e verificate non è sempre scontato. Nel mondo di internet, la disinformazione e i rischi associati a essa sono sotto gli occhi di tutti, quotidianamente: la circolazione virale, che sfugge a ogni forma di controllo, di informazioni non verificate sui social media, finisce solo per generare comportamenti sbagliati rispetto, per esempio, alle misure di distanziamento sociale mirate alla protezione della salute dei cittadini.

Le principali testate giornalistiche dovrebbero fare da cassa di risonanza solo a informazioni istituzionali, ufficiali, vere e proprie evidenze scientifiche provenienti da fonti certe e internazionali. La ricerca della verità deve essere la sola bussola d’orientamento a guidare il mestiere del giornalista: un concetto che d’altronde va a braccetto con l’essenza stessa della deontologia giornalistica.

 

Disinformazione: come fare a non cascare nella trappola delle fake news?

Le tecnologie moderne danno a tutti la possibilità di relazionarsi con altri utenti e con la community online attraverso la condivisione di contenuti. I due concetti che dovrebbero essere alla base di questo scambio, ovvero la fiducia e la credibilità delle informazioni pubblicate, possono però venire a mancare con facilità, soprattutto online, dove le informazioni viaggiano a una velocità mai vista prima.

Troppo spesso, infatti, nel mondo virtuale dei social network regnano sovrane le fake news: titoli sensazionali e didascalie improbabili, questo è l’identikit per riconoscere una “bufala” a prima vista. Il motivo che sta alla base delle fake news è il clickbaiting, “acchiappa clic”: queste tipologie di contenuti web nascono con l’obiettivo di attirare il maggior numero possibile di utenti e aumentare il numero di visualizzazioni, così da generare corpose rendite pubblicitarie.

Mai come in questo periodo è importante saper distinguere le notizie vere da tutto ciò che circola in rete e non fa altro che alimentare false credenze. Ecco alcune semplici regole per riconoscerle.

  • Url: una notizia riportata su un sito di news online la cui url prende ispirazione da quella di un sito già esistente, ben più famoso, allora al 99,9% è una fake news! Tra i casi più eclatanti da menzionare c’è, Il Fatto Quotidaino e il Giomale.
  • Formattazione: un errore ci può stare, ma gli articoli di fake news sono pieni zeppi di errori e presentano formattazioni di testo anomale.
  • Fonti: assicurati che la notizia che stai leggendo provenga da una fonte affidabile! Se la notizia proviene da una fonte sconosciuta ed è stata l’unica a riportarla, fatti venire il dubbio e controlla anche la pagina “Chi Siamo” o “Redazione”.
  • Immagini: le fake news contengono sempre foto o video ritoccati appositamente per catturare la tua attenzione! Puoi anche eseguire una ricerca tramite immagini per verificarne l’origine.
  • Date: facendo un check alla data di pubblicazione potresti renderti conto che la notizia è vecchia ed è stata nuovamente riproposta nel solo tentativo di acchiappare qualche like!

Utilizza sempre le tue capacità critiche quando leggi notizie online e condividile soltanto se hai verificato la loro veridicità, per farlo puoi usare l'offerta internet CoopVoce EVO 100.

 

CONDIVIDI con: