8 Marzo 2017

Ed è subito festa della donna…

Sei curioso di sapere come si festeggia l’8 marzo in giro per il mondo? Ecco un viaggio in 5 tappe per scoprirlo

La festa della donna non è solamente un bel mazzo di mimose.

È il simbolo di decenni di lotte sindacali e politiche che hanno portato in molte parti del globo – non in tutte e non in egual misura, purtroppo – a superare discriminazioni e violenze, ad acquisire diritti prima negati e a ratificare conquiste sociali ed economiche faticosamente raggiunte.

Nel 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a tutti gli stati membri di scegliere un giorno dell’anno e dichiararlo “Giornata internazionale della donna”. Molti paesi dove già si tenevano festeggiamenti analoghi scelsero l’8 marzo, alcuni, in osservanza a tradizioni storiche locali, ne preferirono altre.

Vediamo allora come l’8 marzo si festeggia in giro per il mondo.

In Russia, per esempio, è considerato un vero e proprio giorno festivo dedicato a tutte le donne: le signore diventano padrone delle loro abitazioni, mentre mariti e compagni sbrigano le faccende domestiche, cucinano, si prendono cura dei figli, vanno a fare la spesa…

Sempre rimanendo nell’Europa orientale, sono molti i paesi che “prendono due piccioni con una fava” e colgono l’occasione di festeggiare il gentil sesso insieme all’imminente primavera. Il primo marzo in Romania, Bulgaria, Moldavia e Macedonia, è tradizione che gli uomini donino a mogli, madri, fidanzate e sorelle un amuleto benaugurale, il martisor, composto da un nastro rosso – la primavera che arriva – e da uno bianco – l’inverno che se ne va – intrecciati tra loro.

In Ecuador, la festa della donna è talmente sentita che a Quito, la capitale, è stato istituito un parco dedicato “El Parque de las mujeres” che l’8 marzo si accende di colori ed eventi speciali. Parchi simili sono sorti un po’ in tutta l’America Latina (anche a Buenos Aires, per esempio), in riconoscimento della lunga strada intrapresa e di quella ancora da percorrere.

In molti paesi africani, l’8 marzo è l’occasione per ricordare che i passi da fare verso la piena emancipazione sono ancora molti. Sono, infatti, proprio le associazioni di donne ad attivarsi nelle celebrazioni, sia con feste locali che con eventi su scala nazionale.

Nel Sud-Est asiatico, invece, è tradizione che gruppi di donne si riuniscano per celebrare la festa, sia nei luoghi di lavoro (Vietnam) che in spazi pubblici (Indonesia), mettendo in comune prelibatezze culinarie.

Insomma è proprio il caso di dire “Paese che vai, usanza che trovi”.

Anche per quello che riguarda la festa della donna!

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