5 Marzo 2021

Festa delle Donna perché si festeggia, storia e curiosità

L’8 marzo ricorre la Festa della Donna ecco perché si festeggia

L’8 marzo è la Festa della Donna: la storia di questa ricorrenza

L’8 marzo ricorre la Festa della Donna, una celebrazione famosa in tutto il mondo. Dietro questa data però, ci sono delle curiosità storiche e dei significati ben precisi. Ecco, quindi, perché si festeggia proprio quel giorno e cos’è accaduto nei primi anni del Novecento.

 

Perché la Festa della Donna si festeggia l’8 marzo? Credenze comuni

La Giornata Internazionale dei diritti della Donna, più comunemente chiamata Festa della Donna, ricorre l’8 marzo di ogni anno. Dietro questa data, apparentemente causale, ricorrono degli anniversari piuttosto importanti. Nel periodo antecedente alla Prima Guerra Mondiale, in tutto il mondo, le donne iniziarono a manifestare per la rivendicazione dei loro diritti, furono anni di lotte sociali alla conquista di diritti economici e politici. L’8 marzo viene ancora oggi associato a due anniversari importanti:

  • 8 marzo 1911: per molti è questo l’evento che ha dato origine alla ricorrenza negli anni. Quel giorno, un gruppo di operarie di una industria tessile di New York iniziò a manifestare e scioperare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. I proprietari dell’azienda, per bloccare la manifestazione, hanno chiuso le operaie dentro la fabbrica impendendo loro di uscire. Qualcosa nei giorni seguenti, però, andò storto ed improvvisamente scoppiò un incendio che fece ben 134 vittime. Molte donne rimaste uccise erano immigrate arrivate in America in cerca di lavoro.
  • 8 marzo 1917: il secondo evento storico è collegato alla Rivoluzione di febbraio in Russia. In quella data, per la prima volta, oltre agli uomini russi sfilarono in strada molte operaie. Quello che oggi può sembrare scontato, fu per l’epoca una vera e propria affermazione dei diritti delle donne.

Tuttavia, seppur questi due eventi hanno segnato il decorso della storia, non sono i veri capisaldi dell’anniversario della Festa della Donna. Il vero motivo è da ricercare in un periodo storico ben più ampio e caratterizzato da diverse sfaccettature.

 

La vera origine della Festa della Donna

Dietro alla celebrazione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna, ci sono degli eventi ben più lunghi, che prendono piede in un periodo storico più complesso e articolato. Agli inizi del ‘900 il clima politico mondiale stava lentamente mutando e la popolazione femminile iniziò, per la prima volta nel corso della storia, ad organizzarsi per reclamare e rivendicare i loro diritti, tra cui quello al lavoro. Una delle prime manifestazioni si tenne nel 1909, negli Stati Uniti dopodiché, l’anno dopo durante la conferenza di Copenaghen, venne deciso di istituire una festa ufficiale a favore delle donne. La prima giornata ad essere festeggiata fu quella dell’8 marzo del 1914, forse perché combaciava con la domenica. Nel 1922, dopo la rivoluzione bolscevica, lo zar Vladimir Lenin istituì l’8 marzo come data simbolo per festeggiare le donne.

 

Perché si regala la mimosa per la Festa della Donna

In questo periodo, tutti gli uomini si chiedono cosa regalare in occasione della Festa della Donna. Solo in Italia è solito regalare un mazzo di mimose. Ma come mai? L’origine di questa tradizione è da ricercare nei primi anni del dopoguerra. All’epoca si pensò di istituire la violetta come fiore simbolo di questa battaglia, tuttavia, risultò subito troppo costoso. Così Rita Montagna e Teresa Mattei, donne iscritte all’Unione donne italiane, proposero di adottare un fiore più economico e di facile reperimento. La mimosa fiorisce proprio a marzo e non era difficile trovarla anche spontaneamente sui campi.

Inoltre, nasconde anche un significato simbolico: riesce a crescere nonostante la sua fragilità anche sui terreni più difficili. Questa caratteristica viene associata alla forza delle donne.

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