14 Giugno 2017

Famil.care, l’app che fa da badante e baby-sitter

La tecnologia al servizio della salute e della sicurezza: ora, tramite smartphone, sarà possibile controllare il genitore anziano che vive da solo o i figli minorenni.

Prodotta da Easy Life, Famil.care è un’app innovativa che permette di proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell’emergenza. Chi l’ha creata è certo di poter migliorare la vita di milioni di persone e di dare un aiuto concreto al Welfare del Paese. 

«L’idea è nata da un’esigenza personale – spiega Luca Cordone, founder, CEO e chief designer di Easy Life (Luca La Ferla è l’altro founder e Chief Technology Officer) – perché, come molti altri professionisti, anch’io mi preoccupo per la salute dei miei familiari, ma purtroppo sono spesso lontano da loro (mia madre è in Italia, i miei figli vivono in Francia e io lavoro a Londra) così ho pensato a come unire quel mio bisogno di tranquillità alla loro esigenza di muoversi in libertà e alla fine ho trovato la risposta».

Si tratta di uno strumento pensato per coloro che, nel pieno dell’attività lavorativa, devono occuparsi sia dei propri figli che dei genitori: la cosiddetta generazione “sandwich”, ovvero quella parte di popolazione che conta circa 15 milioni, soprattutto donne, tra 45 e 55 anni.

Famil.care è molto semplice da usare e offre un’informazione personalizzabile sulle esigenze della famiglia. Il servizio viene attivato sullo smartphone del care giver (colui, cioè, che si prende cura del proprio caro), mentre sul telefonino della persona assistita, il genitore anziano o il figlio, viene creato un profilo subordinato (senior o junior a seconda dei casi) che può essere gestito e controllato da remoto. Ogni tipo di profilo attivabile ha aspetti diversi e funzionalità.

Il senior è integrato da un bottone d’emergenza, impermeabile e con sensore bluetooth, che si appende al collo. Dotato di Gps e di un accelerometro per rilevare in tempo reale eventuali cadute, è collegato a un’applicazione che viene gestita da remoto dal care giver e consente di registrare sullo smartphone dell’anziano messaggi personalizzati che lo avvertono di alcune scadenze importanti, come l’ora in cui prendere le medicine. Inoltre, permette di aggiornare la rubrica da remoto, rilevare la posizione in tempo reale, monitorare il livello di batteria dello smartphone e parlare attivando il vivavoce senza che l’anziano debba necessariamente rispondere.

Quello junior, invece, funziona come strumento educativo e verifica, ad esempio, che il ragazzo non sfori il tempo prestabilito dedicato ai videgiochi, non stia per esaurire i Gb del telefonino, oppure non superi con il suo motorino i limiti di velocità preimpostati. In caso di violazione viene immediatamente inviato un alert al care giver. Anche questo profilo è dotato di segnale di emergenza (stavolta dallo smartphone) che, in caso di pericolo, avverte i contatti più frequenti della rubrica.

Il costo? Irrisorio: solo 5,99 euro al mese, compreso il bottone di emergenza, più 9,99 una tantum per il set-up, coadiuvato da call center. E allora che dici, sono finiti i tempi delle preoccupazioni?

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