19 Aprile 2021

Come scegliere il cuscino: consigli per un riposo migliore

Come scegliere un buon cuscino per garantire un riposo migliore

Alto, basso, in memory e non... come scegliere un cuscino per dormire? Qualche consiglio per garantirti un riposo migliore

Erroneamente si pensa che per dormire bene basti scegliere un buon materasso, andare a letto presto e rilassarsi. Si sottovaluta però l’importanza del cuscino del letto. Il cuscino non deve essere considerato un accessorio secondario per il riposo, bensì uno degli elementi principali per dormire meglio. Ecco, quindi, come sceglierlo.

 

Come scegliere un cuscino per dormire

Ci sono moltissimi modi per regolare la qualità del riposo, esistono anche moltissime app per monitorare il sonno, ma ti sarà ormai chiaro che la scelta del cuscino è fondamentale. Quali sono quindi i criteri da considerare prima dell’acquisto? Per prima cosa, devi valutare la posizione nella quale dormi abitualmente, in base a questo devi poi scegliere durezza e altezza.

  • Posizione supina: è la tipica posizione a pancia in su. In questa posizione il cuscino deve essere abbastanza alto poiché deve assecondare la naturale curva della cervicale e la testa non deve andare troppo indietro. Dormire in una posizione innaturale per una media di otto ore può arrecare danni duraturi al corpo.

 

  • Posizione laterale: è la tipica posizione fetale, ginocchia piegate e spesso mani sotto le orecchie. Questa posizione è ancor più delicata, è importante infatti che la testa non sprofondi nel cuscino che in questo caso deve essere abbastanza duro per poter trattenere il peso del capo.

In generale, il cuscino non deve essere mai troppo morbido: l’affondamento del cranio può provocare dolori alla cervicale. Il cuscino deve essere largo circa un metro, questo perché si adatti perfettamente all’ampiezza delle spalle evitando che la testa scivoli di lato durante il sonno. È importante trovare un giusto compromesso, ovviamente, la scelta è molto soggettiva e personale. Sicuramente provarlo è il miglior modo per non commettere errori.

 

Come scegliere un cuscino: i materiali migliori

Fino a diversi anni fa i cuscini più venduti erano quelli in piuma d’oca, oggi obsoleti. Le piume d’oca non sono infatti lavabili e con il tempo si rischia di accumulare polvere e batteri. Oggi uno dei materiali più venduti è il memory foam: si tratta di una particolare fibra sintetica che si adatta perfettamente alle caratteristiche della colonna vertebrale e del collo favorendo la decontrazione muscolare.

Un altro materiale molto interessante è il lattice naturale, ottimo soprattutto per chi soffre di allergie agli acari e alla polvere. Questo materiale consente una buona traspirazione, oltre ad essere permeabile alla polvere.

L’ennesima novità in commercio sono i cuscini “new age” ovvero i cosiddetti “cuscini ad acqua”: sono molto utili per chi cambia speso posizione durante il sonno e esistono anche quelli rilassanti e stimolanti che emanano essenza.

Ultimamente sono anche molto in voga i guanciali naturali e biologici: la loro composizione è data dalla pula o chicchi di cereale (molto spesso il grano saraceno), questo materiale biologico è una soluzione molto utilizzata d’estate in quanto garantisce freschezza.

 

Come scegliere un cuscino per la cervicale

I problemi alla cervicale sono molto frequenti, esistono cuscini espressamente modellati per questo tipo di infiammazione. Esistono però anche altre alternative in commercio, in questo caso è bene scegliere un cuscino che si adattati alla forma anatomica del collo e che offra una perfetta ergonomia garantendo un giusto allineamento tra capo e colonna. Migliori tra tutti sono forse i cuscini in memory foam: la loro composizione si adatta ad ogni posizione e contribuirà ad avvolgere il capo evitando questi fastidiosi dolori notturni.

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