29 Ottobre 2020

Cerchi la felicità? La trovi a Copenhagen

Nella capitale danese è nato il primo Museo della Felicità.

A Copenhagen esiste un luogo, esattamente al civico 19 di Admiralgade, all’interno del quale cittadini e turisti possono finalmente trovare la risposta alla domanda più gettonata di sempre: cos’è la felicità?

È l’Happiness Museum e non stupisce che un simile posto, il primo e unico nel suo genere, sia nato proprio nel centro nevralgico della capitale, da sempre considerata una delle migliori città del pianeta in cui vivere.

Questo perché nel paese natale di Hans Christian Andersen il concetto della felicità è una cosa seria e lo abbiamo imparato dall’hygge, quella filosofia di vita che racchiude, in un solo termine, un mondo di sfumature tutte rivolte alla ricerca del benessere e del buonumore.

Inaugurato da poco, il singolare museo è stato creato e curato da Meik Wiking, giovane studioso a capo dell’Happiness Research Institute – ritenuto il massimo esperto di questo straordinario sentimento in Danimarca – un think tank che da tempo si occupa di monitorare il grado di benessere e la qualità della vita delle persone, non solo della nazione ma di tutto il mondo.

Il suo obiettivo è quello di consentire alle persone di affrontare un piccolo viaggio verso la felicità, uscendone più consapevoli e motivate a trasformare la propria vita.

Il museo, che consta di otto sale ma che a causa delle restrizioni da coronavirus al momento può accogliere al massimo trenta persone, propone dati, riflessioni e attività interattive interattive e multimediali su un tema tradizionalmente impalpabile e soggettivo.

Analizza, ad esempio, quelle caratteristiche che permettono a tutti i paesi nordeuropei di piazzarsi sempre ai primi posti delle classifiche della gioia nazionale. Ma sfida anche i visitatori, attraverso una sorta di percorso, a riconoscere l’anatomia di un sorriso sincero (come quello della Gioconda), a interrogarsi sugli effetti delle nuove tecnologie sui sentimenti e a seguire gli scienziati alla scoperta di ciò che accade nel nostro cervello quando si accende il bagliore di quella che chiamiamo felicità.

E così, all’interno di questo tragitto, le persone si ritrovano a fare i conti con i loro stessi sentimenti: cosa ci rende davvero felici? Il lavoro, la salute o il reddito?

A questo punto, anche a te non resta che venire a scoprirlo proprio tra le pareti dell’Happiness Museum… Potrebbe essere il modo migliore per festeggiare la fine di questo brutto periodo che speriamo avvenga presto, non credi?

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