2 Marzo 2016

Bike to Work

L’iniziativa, nata in Francia, prevede incentivi per chi si reca al lavoro in bici: anche in Italia si sta iniziando a sperimentarla

E se la scelta di pedalare verso il lavoro venisse premiata, in modo da incentivare le persone a farlo più spesso?

Incentivo è la parola giusta: l’idea viene dalla Francia, dove da qualche tempo il Governo ha emanato un decreto legge che introduce agevolazioni per chi utilizza la bicicletta per il tragitto casa-lavoro. Pari a 25 centesimi per ogni chilometro percorso, l’incentivo in questione attualmente coinvolge le aziende private che ne hanno fatto richiesta.

Le condizioni per partecipare sono piuttosto rigorose: in primis, non devono essere presenti mezzi pubblici che coprano lo stesso percorso. Conseguentemente a questo punto, la bici deve fungere da raccordo tra la fermata dei mezzi più vicini e la sede di lavoro o l’abitazione. Inoltre, la distanza da prendere in considerazione deve essere la più breve tra quelle possibili.

Il progetto, ancora in fase sperimentale, interessa per ora 18 aziende, per un totale di 10.000 dipendenti, ma si accinge ad essere applicato su larga scala. Uno dei grandi vantaggi è la semplicità con cui si possono misurare i chilometri percorsi, rilevati attraverso comodissime App gratuite per smartphone e dispositivi mobili.

I risultati sono stati estremamente positivi: l’uso delle due ruote verso il lavoro è cresciuto del 125%, specialmente per le aziende che hanno deciso di rendere disponibile l’incentivo anche nei mesi invernali. I lavoratori coinvolti hanno espresso pareri positivi, fornendo anche suggerimenti sulle possibilità di migliorarne l’efficienza.

Anche in Italia ci si sta affacciando a questa nobile causa: primo fra tutti, il Comune di Massarosa in Toscana, che ha introdotto un incentivo di 25 centesimi al chilometro per un tetto massimo di 50 euro al mese. La fase iniziale della sperimentazione coinvolgerà 50 persone selezionate per mezzo di un bando, che monitoreranno i chilometri percorsi attraverso un’App gratuita.

L’iniziativa piace molto anche ai grandi Comuni come Milano, che stanno pensando di attivarla nel prossimo periodo dato l’altissimo numero di persone che preferiscono la bici ad automobili e mezzi pubblici.

La rivoluzione a due ruote potrebbe davvero essere dietro l’angolo, grazie soprattutto a quanto introdotto con la nuova Legge di Stabilità. Lo scorso dicembre sono stati stanziati infatti 130 milioni di euro in risorse destinate alla mobilità ciclistica.

In particolare sono stati messi a disposizione 35 milioni di euro per sperimentazioni legate all’uso della bici verso le scuole e verso i luoghi di lavoro. Quasi la totalità del resto è invece prevista per la realizzazione di infrastrutture idonee, siano esse velostazioni, ciclovie e zone 30 (con il limite di velocità fissato a 30 per una migliore convivenza tra auto, bici e pedoni).

Uno dei vantaggi che ha reso possibile introdurre il progetto in Francia è infatti la presenza di infrastrutture adatte e di altissimo livello, ma si auspica che la situazione possa tra qualche anno essere la stessa anche in Italia.

Un mondo sostenibile parte da abitudini sostenibili: in questo caso, fare bene al nostro Pianeta e trarne dei vantaggi, fa iniziare sicuramente la giornata col piede giusto… sui pedali!

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