13 Aprile 2018

Bicicletta: i consigli per ritornare in sella

Sette preziosi suggerimenti per le ‘pulizie di primavera’ da dedicare alla tua due ruote.

Con la bella stagione spuntano i fiori… e le biciclette, spesso abbandonate in garage o in cantina durante l’inverno. Ecco allora come rimettere in sesto il tuo mezzo e prepararti a pedalare in tutta sicurezza. Guadagnandoci in salute, tranquillità e sostenibilità.

1. La pompa

Dopo avere lasciato la bici ferma per gran parte dell’inverno, quasi sicuramente la troverai con le gomme flosce. È utile disporre sia di una pompa piccola da portare con te sia di una più grossa da tenere in garage, meglio se dotata di manometro per assicurarsi di gonfiarle sempre alla pressione corretta.

2. Le forature

E se nonostante i tuoi tentativi di gonfiarla la gomma rimane flaccida? Riparare una foratura, grande o piccola che sia, è un intervento piuttosto facile e utile da imparare per affrontare giri lunghi senza paura di ritrovarsi appiedati. I kit con colla, toppe e attrezzi sono facilmente reperibili ed economici.

3. La catena

Per lubrificarla non usare il grasso, che attira lo sporco ostacolando lo scorrimento delle maglie, ma l’olio, meglio se differenziato tra quello per il bagnato, che resiste meglio all’acqua, e quello per l’asciutto, più adatto alla bella stagione

4. L’abbigliamento

Un poncho impermeabile è la soluzione migliore: ripara senza ostacolare i movimenti, copre il busto, le gambe e un eventuale zaino, non ti inzuppa di sudore e si può riporre quando non serve più.

5. Le luci

Ancora più che a “vedere”, le luci servono a “farsi vedere” da automobilisti e pedoni. Bastano una luce bianca anteriore e una luce rossa posteriore, oltre naturalmente ai catarifrangenti. Per te c’è solo l’imbarazzo della scelta: fisse, rimuovibili, a batteria, ricaricabili attraverso la dinamo o la porta USB e addirittura a energia solare.

6. Il lucchetto

Assolutamente sconsigliato fare economia su questo punto. Inutili i piccoli lucchetti flessibili, molto meglio quelli a U. Con l’avvertenza di legare sempre il telaio della bici (non la ruota o, peggio, la sella) a una rastrelliera, a un lampione, a un palo della segnaletica.

7. Il caschetto

Non è obbligatorio ma rappresenta una sicurezza in più. Ce ne sono di completamente chiusi o parzialmente aperti, di tutte le forme e per tutte le tasche. L’importante è che sia omologato e correttamente allacciato, e che non rappresenti un alibi per comportamenti imprudenti.

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