19 Luglio 2019

Biblioteca del Giocattolo? Tutti a Genova!

Un progetto per educare anche i più piccoli alla cultura del riciclo.

Forse non tutti sanno che nella città della Lanterna c’è, già da qualche anno, la Biblioteca del Giocattolo, un progetto innovativo ed educativo nato dall’intuizione dell’Associazione Matermagna che dal 2013 si occupa appunto dell’educazione al non-spreco, ma anche di ecologia e riciclo, di smaltimento corretto e sostenibile dei rifiuti e di sostenibilità.

Un luogo, unico caso in Italia, dove oltre ai libri si possono prendere in prestito peluche, bambole, giochi di società e persino attrezzi sportivi. Due le sedi: in via Lugo, a Genova San Teodoro, e negli spazi di Palazzo Verde in via del Molo, negli ex Magazzini dell’Abbondanza.

Come funziona questa particolarissima ludoteca? Semplice, i bambini e le famiglie si recano sul posto e possono donare o prendere in prestito giocattoli e libri usati, rigorosamente utilizzabili, sicuri e in buono stato.

L'obiettivo del progetto è quello di insegnare e sensibilizzare i più piccoli fin dalla tenera età a dare valore agli oggetti, a non gettarli e a stimolarli nel riuso.

Ma non solo. All'interno di Officina e Biblioteca del Giocattolo (questo il nome completo) prendono vita anche tantissime attività come i laboratori ludico formativi: qui si insegna ai piccoli anche a riparare i loro giochi e a riscoprire l'utilità del riuso dei pezzi dei vari giocattoli rotti.

Molto importante, infatti, è anche l’attività di riciclo creativo dei materiali di scarto, utili anche per realizzare nuovi giocattoli sostenibili. Gli esperti sottolineano quanto sia fondamentale insegnare già nei primi anni di vita i valori ai più piccoli, le buone norme di coabitazione e di comportamento, anche verso l'ambiente.

«Si tratta di un progetto pilota in Italia – spiega Sara Pavia, referente delle attività educative dell’associazione Matermagna – che ha diversi obiettivi, da quello educativo della riduzione dello spreco e del riciclo, a quello di creare un luogo di socializzazione, dove dallo scambio si possono creare nuove amicizie. Senza dimenticare che vogliamo fare passare un messaggio importante, e cioè che, in questa maniera, si può allungare la vita degli oggetti».

È proprio il caso di dirlo, allora: giocando s’impara!

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