14 Luglio 2017

Bambini high-tech: 10 consigli per stare al sicuro

Rischi e inconvenienti per i più giovani legati all’eccessivo uso di tecnologie

I bambini passano troppo tempo davanti agli schermi di smartphone, tablet e pc? L’iPhone ha sostituito pallone e bambole? Il migliore regalo per figli, nipoti e cuginetti è ormai una virtual card con acquistare giochi in formato app sul PlayStore?

Ok, forse siamo arrivati all’eccesso. E senza neanche aver piena coscienza del cambiamento. Evitando paragoni da mancanza di pollice opponibile dall’incipit “Ai miei tempi…”, un primo passo per approfondire la questione è affidarsi alle parole del Centro per la Salute del Bambino Onlus di Trieste: «È importante suscitare l’interesse dei bambini per altre attività e dimensioni della vita e delle relazioni: se fin da piccolo diamo al bimbo l’opportunità di conoscere e apprezzare altro, saprà usare le nuove tecnologie senza esserne sopraffatto», come afferma il presidente Giorgio Tamburini.

Ma ecco altri 10 consigli per limitare rischi e inconvenienti del caso.

1 – Mens sana…

I dispositivi tecnologici diminuiscono la capacità di concentrazione, intaccando parzialmente anche funzioni come memoria, attenzione, creatività e capacità critica. Per non parlare del rischio di isolamento sociale e di dipendenza.

2 – …in corpore sano

Ovviamente, questi gadget high-tech non sono neppure sinonimo di attività fisica: obesità, comparsa di sovrappeso, patologie cardiovascolari e problemi di postura sono dietro l’angolo.

3 – “iGobba”

Il termine in questione, coniato dal fisioterapista neozelandese Steve August, denota la gobba che spesso si crea nei bambini che guardano smartphone e tablet in posizioni scorrette.

4 – Quattrocchi da schermo

Secchezza oculare, irritazioni, miopia e generici fastidi visivi sono solo alcuni esempi di quanto gli occhi siano messi a dura prova da una sovraesposizione a smartphone e tablet. Soprattutto se si tratta degli occhi di un bambino.

5 – Bombs away

Quando compri un videogioco da donare a un bambino, presta sempre attenzione alla classificazione in base all’età PEGI. Non rischierai perciò di includere nel pacchetto-regalo anche comportamenti inadeguati e conseguente dipendenza.

6 – Spegni la luce e dormi!

L’uso serale di queste tecnologie favorisce l’insonnia: la luce blu degli schermi contrasta infatti la produzione di melatonina, l’ormone del riposo.

7 – La babysitter? Meglio non digitale

Tuo figlio si annoia? Semplice, passa del tempo con lui e divertitevi insieme. Ma evita di parcheggiarlo con il tuo telefono sul divano pur di avere una tregua da lamentele. Questione di buon senso…

8 – Siamo app-osto così?

Dopo i primi punti di questo elenco, non iniziare però a praticare ansia a livello agonistico. Alcune app possono essere utili per sviluppare abilità cognitive e, magari, avere un primo approccio con l’inglese. Meglio, però, se sotto la supervisione di un adulto.

9 – Non restare intrappolato nella Rete

Internet non ha un’intrinseca forza demoniaca; ma è il caso di rapportarsi alla Rete con cautela, fino in età adolescenziale. Ecco alcuni utili limiti: fruizione minore di due ore al giorno, intervalli per muoversi ogni 30 minuti e connessione spenta mentre si studia per evitare distrazioni.

10 – I pericoli del Web

Non lasciare che tuo figlio abbia i social network come primaria espressione dei suoi pensieri (insicurezze comprese). Il dialogo, in questo caso, permette di evitare scomode sorprese provenienti da contatti poco affidabili in Rete.

11 – Bonus Track…

Internet, videogiochi, smartphone, tablet… tutti protagonisti di questa rischiosa deriva. Ma non scordarti della TV: secondo il Centro per la Salute del Bambino, occorre non farla guardare più di 2 ore al giorno, non metterla nella camera dei bambini e soprattutto condividere i momenti sul divano con i propri figli.

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