25 Giugno 2020

Alla scoperta del webinar

Dopo smart working e lockdown, un altro inglesismo entra in scena.

A causa del recente lockdown che ha consentito a molti di conoscere e apprezzare lo smart working, un ulteriore termine inglese è balzato agli onori della cronaca: webinar.

Un neologismo che nasce dall’unione delle parole web e seminar, ovvero un seminario o una lezione online che si può comodamente seguire, in un giorno e a un’ora stabiliti, in diretta e gratuitamente da remoto attraverso la rete e il proprio device di riferimento, sia esso un computer o un dispositivo mobile.

Per partecipare non occorre alcuna competenza tecnica: basta solo iscriversi compilando un breve form di registrazione oppure ricevere tramite email un invito diretto (mediante link) dall’azienda che tiene il seminario. 

Si tratta di una modalità moderna ed efficace di formazione o di didattica, grazie alla quale durante l’esposizione del relatore o docente, chi partecipa ascolta dal proprio dispositivo (in genere notebook o tablet), vede scorrere delle slide o dei filmati, e può interagire scrivendo le proprie domande nell’apposita chat. A fine intervento, il relatore si impegna a rispondere puntualmente a tutti, spesso con l’aiuto di un moderatore della room virtuale.

Il webinar permette di collegare persone anche da tutto il mondo: questa sua peculiarità, che abbatte le barriere fisiche e mette in connessione in modo semplice e immediato, ne fa un efficace strumento di marketing al punto da renderlo un canale di comunicazione essenziale – come, in generale, tutti gli eventi digitali – soprattutto in un momento complesso come quello attuale, di autoisolamento e di smart working, in cui conferenze fisiche, seminari in aula e fiere sono off-limits.

I webinar disponibili in rete, tanti dei quali gratuiti, si sono quindi moltiplicati a macchia d’olio, in quanto possono rappresentare veri e propri momenti di svago associati però alla conoscenza, all’utilità di approfondire una certa tematica, imparare a fare qualcosa di pratico magari, e all’interazione con gli altri. 

Il grande vantaggio e anche il fascino delle nuove tecnologie, che hanno permesso di mettere a punto l’idea di creare seminari online, è che hanno reso possibili cose prima impossibili, fruibili servizi fino a poco tempo fa inesistenti o accessibili a pochi.

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