16 Dicembre 2020

Da Nord a Sud il pranzo di Natale ha mille sapori, e tradizioni!

Pranzo di Natale: i piatti della tradizione da Nord a Sud

Il pranzo di Natale è tra le occasioni preferite dagli italiani: scopriamo insieme i piatti più appetitosi e caratteristici delle varie zone d’Italia

Il pranzo di Natale è il momento in cui, da nord a sud, si spolverano le vecchie ricette di famiglia e si dà spazio alla tradizione

A differenza della Vigilia che, in certi luoghi d’Italia, è considerata giornata di “magra”, il pranzo di Natale è considerato un momento di giubilo e festa in tutto il Bel Paese. 
Quest’anno il pranzo di Natale sarà probabilmente meno caotico e più ristretto, magari anche digitale: ci si potrà ritrovare online mentre si aspetta che l’acqua bolla in pentola o mentre, tutti insieme da ogni dove, si taglia la prima fetta del panettone. 
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Da nord a sud, comunque, il pranzo natalizio è tradizionalmente un tripudio di colori e sapori: dal menu a base di carne, pesce, prodotti tipici locali, fino a pietanze dal significato benaugurante e dolci tipici di Natale. Se vuoi rendere unico il menu del tuo pranzo di Natale, quindi, ecco alcuni piatti tipici che possono fornirti da goloso spunto per questa speciale occasione. 

Pranzo di Natale tradizionale nel Nord Italia 

Dalle cime innevate della Valle d’Aosta fino alla Milano del panettone: il Natale al nord è gustoso e caldo, nonostante le temperature! All’estremo nord, in Trentino-Alto Adige il pranzo di Natale tradizionale incomincia con i tipici canederli, grossi gnocchi di pane e patate con l’aggiunta di speck, erbe aromatiche e cipollotto. Si passa poi a un secondo di carne, spesso capriolo al forno, per concludere con una fetta di strudel accompagnato con panna o gelato, oppure con la tipica torta zelten a base di frutta secca e canditi.  Nella vicina Valle d’Aosta, il pranzo di Natale inizia con un antipasto chiamato “mocetta”, salame dal gusto aromatico insaporito con aglio, alloro, salvia e rosmarino e accompagnato con crostini al miele. Segue poi la zuppa alla Valpellinentze, fatta con verza, cavolo, fontina e insaporita con noce moscata e cannella. Per secondo, infine, la carbonade: piatto che si ritrova anche nelle regioni fiamminghe del Belgio, costituito da carne di manzo cotta nel vino rosso.  Scendendo più a sud, si incontra la Lombardia con i suoi tortelli di zucca mantovani piuttosto che i casoncelli alla bergamasca, serviti in brodo di tacchino. Di secondo l’anguilla al cartoccio è un must natalizio, mentre, come contorno, salumi e formaggi, fanno da protagonisti insieme alla mostarda cremonese. Un pranzo di Natale in Lombardia, però, non può considerarsi concluso senza il tipico dolce milanese, il panettone! 

Menù pranzi di Natale: dall’Emilia-Romagna al Lazio

Mari, monti, pianura, colline e, ovviamente, le città d’arte patrimonio Unesco: il Centro Italia è eterogeneo e pullula di bellezza e tradizioni, in particolare gastronomiche. Partendo dall’Emilia-Romagna, gli antipasti sono capitanati dagli affettati: prosciutto, culatello, coppa, salame ecc. Di primi ce n’è per tutti i gusti: chi ama i piatti in brodo può optare per i tortellini o per i passatelli mentre, chi predilige i primi asciutti può prevedere nel proprio menu lasagne, tortelli e altre varietà di pasta all’uovo. I secondi tipici variano in base alla prossimità al mare: si va quindi da baccalà in umido fritto, acciughe, cozze e vongole fino ad arrosti o cotechino. Nelle Marche il protagonista del pranzo di Natale è il vincisgrassi, un timballo cotto al forno che ritrova, al suo interno, carni quali pollo, macinato di manzo e funghi e prosciutto. In alternativa, vi sono i maccheroncini di Campofilone al ragù, pasta simile agli spaghetti con macinato di maiale, rigaglie di pollo e pecorino, oppure i cappelletti in brodo. Tra i secondi, l’immancabile cappone arrosto e, per finire con una nota dolce, la pizza di Natà: panettone arricchito con pezzetti di cioccolata, uvetta, noci e frutta di stagione.Nella regione della capitale, il Lazio, fa invece la sua comparsa il capitone in umido accompagnato da un fritto misto di verdura. Ma non solo: cappelletti in brodo e abbacchio al forno con le patate sono tipici del pranzo di Natale. 

Idee per il pranzo di Natale dal Sud Italia 

Al sud, i piatti di Natale incontrano l’aroma degli agrumi e il sapore fresco del mare, dando vita a un pranzo natalizio perfetto e tutto mediterraneo. Iniziando il tour dalla Puglia, fanno la loro comparsa le pettolefrittelle di pasta lievitata che vengono farcite con gamberi, capperi, pomodori, cime di rapa e ricotta. Si passa poi all’anguilla fritta e all’arrosto di agnello. Per dolce, infine, dominano le tavole torrone e cartellate pugliesi: dolci fritti passati nel miele o nel vincotto che ricordano, dall’aspetto, le chiacchiere di Carnevale.  In Calabria il pranzo di Natale inizia con salumi, salsicce, soppressata e ‘nduja. Come primo, la tradizione vuole le scillatelle con ragù fatte a mano con i busi, attrezzi in grado di dare loro la tipica forma. Il menu prosegue poi con il capretto al forno, concludendosi con le nacatole: dolci fritti aromatizzati all’anice che per Natale e Capodanno vengono serviti con intenti beneaugurali. In Campania è tradizione mangiare a Natale lasagne, cannelloni, ravioli con ripieno di ricotta e spaghetti alle vongole. Tra i secondi cappone imbottito insalata “marinata” fatta con carne di maiale e verdure in brodo. Per dolce, infine, i tradizionali struffoli: palline di pasta dolce fritte avvolte nel miele. Arrivando alle isole italiane, in Sicilia il menu del pranzo di Natale può prevedere la pasta con le sarde e il timballo di anellini con formaggio, piselli, uova sode e melanzane fritte. Come secondo ci sono invece le sarde e beccafico (piatto di sarde arricchite con prezzemolo, pangrattato, aglio, zucchero, uvetta e acciughe) e lo sfincione, una focaccia alta condita con acciughe, caciocavallo e pomodoro. E come dolce? Il buccellato, fatto di strutto, limone, fichi secchi, uva passa, mandorle, noci, nocciole, miele e frutta candita. 

 

 

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