21 Gennaio 2021

Coperte patchwork: dalle origini alla realizzazione

Ecco come creare una trapunta che racconti la storia della propria famiglia

Simbolo della tradizione dei pionieri americana e oggetto capace di raccontare la storia della famiglia, ecco dove nascono le coperte patchwork e come poterne creare una. 

 

“Patch”, dall’inglese “pezza” e “work” ovvero “lavoro”. La coperta patchwork vede le sue origini ai tempi dei pionieri del Nord America, quando le donne, riunitesi in cerchio in riunioni comunitarie, univano le pezze di stoffe da loro portate dando origine a una coperta fantasiosa. 

Questa tradizione, comunque, è tipica anche di altre parti del mondo. Meno conosciute rispetto alle coperte patchwork americane sono, infatti, le opere realizzate attraverso la metodologia di cucito giapponese con cui vengono realizzate borse, kimonoaccessori e tessuti per la casa. 

E in Italia? La coperta patchwork raggiunge la sua massima notorietà nel Bel Paese negli anni Novantacon la nascita di corsi per la realizzazione di queste vere e proprie opere.   

Coperte patchwork americane 

L’unione tramite ago e filo di pezze dalle fantasie e, talvolta, dalle forme diverse, atte a creare coperte colorate e dal significato celebrativo e beneaugurante, ebbe origine in America nel XIX secolo, tra i pionieri americani. Durante le riunioni comunitarie e religiose, le donne si ritrovavano infatti in una fattoria dando origine a un vero e proprio incontro di ricamo che prese il nome di Quilting bee 

Le riunioni di quilting bee venivano organizzate, con obiettivo propiziatorio e celebrativo, in occasione di eventi ritenuti assai importanti dalla comunitàspannocchiatura, l’avvento della primavera fino ai festeggiamenti in occasione di un fidanzamento. In quest’ultimo caso, infatti, la tradizione voleva che la madre iniziasse a confezionare le trapunte per il corredo nuziale delle figlie fin dalla loro nascita, lasciando però l’ultima trapunta incompleta fino alla festa del fidanzamento, momento in cui gli invitati avrebbero dovuto cucire, e quindi terminareil quilt tramite stoffe da loro portate. 

Tra le coperte patchwork americane, comunque, rientrano anche le coperte patchwork country che richiamano motivi “tradizionali” del XIX secolo e il ricorrente e caratteristico pattern del “Log Cabindall’inglese “capanna di tronchi”, ricorda le antiche capanne dei coloni e dei pionieri che ebbero come dimora nel nuovo continente capanne fatte in legno e tronchi, rivestite all’interno, da parte delle donne di patchwok-quilt. Il tradizionale “Log Cabin” riporta la riproduzione simmetrica di piccole capanne in legno contornate da pini e laghoppure da elementi floreali che ricordano un giardino. 

La tradizione, tutta femminile, di ritrovarsi insieme e dare vita a coperte patchwork per celebrare occasioni comunitarie è ancora viva nelle comunità amish americane. Tra i pattern tradizionali che si ritrovano nelle coperte patchwork amish ci sono: il “Four Patch” (quattro pezze), “Nine Patch” (nove pezze) fino a “La scala di Giacobbe” e “La rosa di Sharon”, di ispirazione biblica. 

Come realizzare coperta patchwork con il riciclo creativo 

Le coperte patchwork sono un esempio di riciclo creativo, noto anche come Upcycleattraverso cui è possibile dare nuova vita a vecchie stoffe, magari di t-shirt che ormai non vengono più usate. Utilizzare materiali di seconda mano non è soltanto un modo per risparmiare, infatti, ma anche come inquinare meno ed evitare lo spreco. 

Come creare quindi una coperta patchwork con vecchie magliette? Gli indumenti andranno ritagliati della forma delle pezze che si desidera avere sulla coperta.  

Da sapere che la prima forma utilizzata nelle coperte patchwork americane fu il quadrato e, da esso, derivarono anche triangoli, rettangoli, rombi, esagono e cerchi. Il consiglio è quindi quello di iniziare con il quadrato in quanto figura più semplice dalle uguali misure (ideale per coloro alle prime armi con ago e filo). Per una coperta dai numerosi quadrati e dai colori variopinti si potrebbe optare per i lati del quadrato di 5 cm. 

Fila per fila andranno cucite insieme le pezze di modo tale da creare la fantasia che si preferisce: scacchiera, fiori con piante, quadrati con righe ecc. Lo schema delle pezze del quilt andrà poi cucito su una fodera dalle dimensioni leggermente più grandi. 

Per tutti coloro che ricercano una coperta invernale in stile patchwork, il consiglio è quello di aggiungere imbottitura tra la fodera e il quilt e utilizzare per quest’ultimo pezze di lana mentre per la prima tessuto in flanella. 

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