7 Dicembre 2016

5 cose sul Natale che non puoi non sapere

Si fa presto a dire tradizione, ma da dove arrivano quelle legate al Natale? Ne abbiamo scelte cinque, tutte fra storia, leggenda e curiosità

È il tempo dei presepi e delle lucine colorate, degli alberi e dei regali: tradizioni che si ripetono uguali ogni anno e di generazione in generazione. Ma sei proprio sicuro di sapere tutto sulle origini e le consuetudini del Natale? Se ti sei sempre chiesto perché lo celebriamo così e come si festeggia altrove, ecco una lista di ciò che non puoi non sapere sulla festa più amata dell'anno.

Tra leggenda e marketing. Chi è davvero Babbo Natale?

La leggenda di Babbo Natale ha origini lontane nel tempo, il VI secolo d.C., e nello spazio, la città di Mira, in Anatolia. È qui che nacque San Nicola, vescovo bizantino passato alla storia per aver regalato la dote a tre “ragazze di strada”, permettendo loro di sposarsi e tornare sulla retta via. Per ricordare quell'atto di bontà, nel giorno della festa del santo, il 6 dicembre, prese piede l'usanza di scambiarsi dei regali, poi laicizzata e passata nei Paesi nordici. Qui San Nicola divenne Santa Claus e la sua festa fu associata al Natale. Ma ci voleva l'alzata di genio di un americano per trasformare un santo in un'icona. Correva l'anno 1931 e con l'aggiunta di qualche chilo, di una folta barba bianca e di un abito rosso, il signor Sundbolm, pubblicitario, creava Babbo Natale così come lo conosciamo ora. Il prestigioso sponsor che lo ha lanciato (la Coca Cola), ha fatto il resto, diffondendo in tutto il mondo l'immagine del signore panciuto che sfreccia nei cieli con la sua slitta.

Perché si addobba l'albero di Natale?

Se, in bilico sulla scala per aggiungere l'ultima pallina al vostro albero di Natale, ti chiedi perché stia rischiando la vita, la risposta è una sola: perché un albero spoglio piantato in mezzo al soggiorno non dice molto. Servono luci, festoni e pupazzetti per creare almeno un pizzico di atmosfera. Già, ma da dove arriva l'usanza di addobbare l'albero? Le sue origini sono pagane e affondano nella notte dei tempi. I Druidi, i sacerdoti del popolo celtico, consideravano gli abeti – sempreverdi – simboli di lunga vita e per questo li “onoravano”, ornandoli di nastri e oggetti votivi. Per lo stesso motivo i Vichinghi decoravano gli abeti rossi con i frutti che la primavera avrebbe restituito loro e i Romani abbellivano la casa con rami di pino. Ma la tradizione moderna di decorare l'albero pare arrivi dalla Germania, dove un uomo, affascinato dalla bellezza delle stelle che vedeva luccicare tra i rami di un abete, lo tagliò e, dopo averlo portato a casa, riprodusse la magia delle stelle grazie a tante candeline.

La Stella Cometa: mito o realtà?

Secondo la Bibbia i Re Magi raggiunsero la capanna di Betlemme seguendo la scia di una cometa. Ma si tratta solo di una “favola” o la leggenda ha un fondamento scientifico? Giotto era convinto si trattasse di una cometa e infatti nel 1299 la raffigurò con la coda, come possiamo ammirarla negli affreschi della Cappella degli Scrovegni, a Padova. Gli scienziati, invece, oggi ritengono che molto probabilmente si trattò di una congiunzione fra Giove e Saturno, fenomeno che si verificò per ben tre volte nel 7 a.C., proprio nel periodo in cui si colloca storicamente la nascita di Gesù.

La nascita del panettone: per amore o per errore?

Se avete preso male la notizia che gli spaghetti, vanto della tradizione gastronomica italiana, arrivano dalla Cina, vi farà piacere sapere che invece il panettone è nato in Italia. Sì, ma dove precisamente? Le leggende sembrano concordi nel collocare le sue origini a Milano, per mano di un certo Toni, il pasticcere da cui derivò il nome (“Pan del Toni”, poi panettone). Secondo alcune fonti questo speciale pane dolce, arricchito di burro, zucchero, uova e frutta candita, sarebbe stato commissionato al Toni come dono d'amore per una donna. E tale fu il suo successo che i nobili meneghini presero a regalarlo alle loro innamorate. Secondo altre, invece, Toni sarebbe stato un cuoco attivo alla corte di Ludovico Sforza, che, incaricato di sorvegliare il dolce messo a cuocere in forno, lo fece bruciare. Ma fu proprio quella spessa crosta esterna, così buona, a decretare l'immortalità del panettone.

Come si festeggia il Natale negli Altri Paesi?

Paese che vai, Natale che trovi. Sì, perché ogni Paese ha le proprie usanze ed è bello scoprire che, non lontano da noi, si festeggia in modi diversi e che non tutti ricevono i regali da Gesù Bambino o da Babbo Natale. In Spagna, per esempio, sono i Re Magi, Los Reyes Magos, a portare dolci e doni nella notte del 6 dicembre: chi ha fatto il buono viene premiato, chi no rimane a bocca asciutta. In Svezia il 13 dicembre arriva Santa Lucia, vestita di una tunica bianca e con il capo ornato di candeline, mentre in Francia i doni non vengono lasciati sotto l'albero, bensì... nelle scarpe dei bambini! In Polonia la Vigilia di Natale è detta Festa delle Stelle e tradizione vuole che non ci si accomodi a tavola prima della comparsa della prima stella. E dall'altra parte del mondo? In Australia si festeggia in costume e infradito e si fanno pupazzi... di sabbia!

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