4 Novembre 2019

5 app a prova di spia

Messaggi, documenti e foto con licenza di non essere spiati.

Ultimamente sono assurte alla ribalta della cronaca applicazioni, molto utilizzate da hacker, spie e agenti segreti, inviolabili persino dai maggiori esperti di sicurezza informatica. Alcune le abbiamo sentite dai telegiornali o lette sui quotidiani, ma ce ne sono davvero tante nell’infinito panorama tecnologico.

Scopriamo insieme quelle più famose, disponibili sia per dispositivi iOS che Android. Giusto per provare l’ebbrezza di sentirsi come 007

1. Wickr - Ideale per tutte quelle persone che tengono particolarmente alla propria privacy, in quanto tutti i messaggi inviati attraverso questa app vengono cifrati, e gli sviluppatori dell’applicazione non avranno in alcun modo accesso a tali messaggio, tanto meno all’elenco dei contatti. Permette di impostare un timer al termine del quale il messaggio inviato, una volta visualizzato, verrà autodistrutto e sarà pertanto irrecuperabile. Il timer può essere applicato a qualsiasi tipo di messaggio, che si tratti di testo, audio, immagine o quant’altro. 

2. Signal - Non solo agevola comunicazioni sicure e cifrate, ma raccoglie anche pochissimi metadati. Ha un’opzione che permette agli utenti di verificare la loro reciproca identità attraverso un QR code, in modo che nessun altro possa intromettersi in una conversazione, e offre la possibilità di scrivere messaggi in grado di autodistruggersi. Il suo punto di forza? La funzione Sealed Sender, che scherma il mittente del messaggio rendendolo praticamente anonimo. 

3. Dust - Cancella automaticamente tutti i messaggi inviati e permette anche di impostare un timer a piacere dell’utente, per cui il messaggio verrà autodistrutto al termine del tempo stabilito. È anche a prova di screenshot: infatti, non solo l’app invierà una notifica nel caso in cui qualcuno abbia realizzato uno screenshot della chat, ma i nomi dei contatti non vengono neppure visualizzati nelle chat private. Per cui, anche se si mostra lo screenshot a qualcuno, non si hanno in realtà prove sufficienti a dimostrare che quella chat appartenga alla persona alla quale è stata attribuita.

4. Wire - Sviluppata da alcuni ex programmatori di Skype, prende in prestito diversi spunti di progettazione dalla celebre app di telefonia voip nell’interfaccia utente, che appare semplice e minimal. Come Skype permette chiamate vocali e video, ma vi applica la crittografia end-to-end rendendole a prova di intercettazione. E lo stesso fa con le chiamate di gruppo (fino a 300 persone). È anche uno dei pochi messenger in circolazione a sincronizzare i messaggi tra dispositivi diversi. 

5. Threema - Gode della stima di molti esperti di sicurezza. In primis perché i suoi server si trovano in Svizzera, che ha leggi sulla privacy molto più severe rispetto alla maggior parte dei paesi occidentali. E poi perché usa ben due livelli di crittografia: il livello end-to-end tra i partecipanti a una conversazione e un livello aggiuntivo per proteggere da intercettazioni della connessione tra l’app e i server.

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