12 Febbraio 2020

Ricongelare o non ricongelare, questo è il dilemma

Può nuocere alla nostra salute riporre in freezer il cibo scongelato?

Il congelamento di molti alimenti che abbiamo in casa, avanzati o che stanno per scadere, è una procedura domestica ormai consolidata.

Ma qui sorge spontaneo un quesito, a cui spesso non siamo in grado di dare una risposta definitiva: ricongelare un alimento già scongelato è possibile, oppure può essere pericoloso per il nostro organismo?

Sgombriamo subito il campo da equivoci: è possibile scongelare, cuocere e ricongelare un alimento, mentre, al contrario, non è assolutamente consigliabile scongelarlo e ricongelarlo senza che sia stato preventivamente cotto. Anche perché in quest’ultimo caso si rischierebbe di aumentare il pericolo di contaminazione da parte di batteri o virus che, in origine, erano presenti nell'alimento crudo.

Il congelamento degli alimenti tra -18°C e -6°C, infatti, provoca un arresto dello sviluppo microbico, ma non elimina i batteri né i virus. Con lo scongelamento i batteri presenti possono così riprendere la loro vitalità e, se le condizioni di tempo e di temperatura lo consentono, hanno la possibilità di moltiplicarsi in maniera esponenziale tanto da raggiungere quantitativi nocivi per la salute.

Con la cottura la maggior parte dei microrganismi eventualmente presenti viene inattivata. Un cibo cotto preparato con materie prime scongelate può essere, quindi, nuovamente congelato. Ovviamente, gli alimenti surgelati o congelati a livello industriale dovrebbero essere scongelati seguendo le istruzioni indicate in etichetta.

In un ambiente domestico, viene raccomandato di scongelare il cibo in frigoriferonel forno a microonde (lasciando uno spazio di circa 5 cm fra l’alimento e le pareti in modo da permettere al calore di circolare) o anche a bagnomaria, cambiando l’acqua ogni 30 minuti se desideriamo una maggiore rapidità del processo.

Non è invece opportuno scongelare gli alimenti direttamente in acqua (per la possibile perdita di nutrienti), né lasciarli a temperatura ambiente all'esterno del frigorifero, sempre per il rischio di contaminazione e crescita batterica.

In conclusione, seguendo queste poche regole di base, avrai modo di consumare cibi più sani e sicuri.

 

Fonte: issalute.it

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