23 Febbraio 2016

L’abito fa… l’ambiente

Nella settimana della Milano Fashion Week sotto i riflettori c’è anche la moda sostenibile, quella che unisce etica ed estetica

Dal 24 al 29 febbraio, Milano torna protagonista della moda con la sua Fashion Week: gli stilisti e i brand più celebri presentano le nuove collezioni donna per l’Autunno/Inverno 2016-2017. Un appuntamento sempre importante, e questa volta ancora di più: all’interno della kermesse meneghina, infatti, verrà presentato il documento “Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori”, primo passo strategico sulla sostenibilità promosso dalla Camera della Moda italiana. Un’iniziativa che apre a nuovi scenari e sviluppi nel settore.

Già a partire dalla seconda metà degli anni ’90 il rispetto per l’ambiente ha acquisito un’importanza sempre maggiore nelle procedure di controllo qualità dell’industria tessile, ma la svolta degli ultimi anni si deve soprattutto alla continua ricerca di fibre rivoluzionarie ed estremamente innovative. Scopriamo le più insolite e stravaganti.

Orange Fiber

Ideata da una start up siciliana, in collaborazione col Politecnico di Milano, è una fibra ecosostenibile proveniente dalla buccia di arance destinate al macero per surplus di produzione agrumicola (il 25% della produzione totale dell’Isola): uno spreco quindi che si trasforma in opportunità! I tessuti ricavati, inoltre, una volta indossati rilasciano vitamina C, utile all’organismo!

Bionic Yarn

È un filato ad alte prestazioni ottenuto da nanotecnologie e plastica riciclata. Il materiale che ne deriva può essere impiegato per gli usi più svariati, sia per capi che richiedono grande resistenza e prestazioni tecniche, sia per capi d’abbigliamento esteticamente eleganti.

Beer Dress

Si tratta di una cellulosa derivata dalla naturale fermentazione microbica della birra. Completamente inodore, è molto flessibile e risulta del tutto simile al cotone. Ma, mentre la coltivazione intensiva del cotone causa danni ambientali, la produzione su vasta scala di questo materiale tessile non implica particolari problemi.

Milkofil

Anche il latte fa la sua parte! Questo filato, che emette ioni negativi ed è benefico per la qualità dell’aria e stimolante per la circolazione sanguigna, deriva dalla caseina. Il tessuto ricavato è morbido come la seta, ma più economico e ottenuto senza l'utilizzo di pesticidi.

Econyl

Tra le invenzioni più creative spicca questa nuova fibra nata dal riciclo del nylon. Contenuto nelle reti da pesca, nell’abbigliamento sintetico in disuso e nei vecchi tappeti, il nylon viene rigenerato e trasformato in un tessuto riutilizzabile infinite volte.

Non resta che augurarci quindi, per la gioia dei nostri occhi e soprattutto per la salute del mondo intero, che queste invenzioni dell’industria tessile facciano assolutamente tendenza!

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