1 Ottobre 2019

Lo smartphone fra 5 anni sarà così

Quale futuro per il device di cui oggi nessuno può fare a meno?

«Tra circa un lustro le persone non si accorgeranno nemmeno di indossare degli schermi. Sarà tutto senza soluzione di continuità». Ad affermarlo è stato Kang Yun-Je, responsabile del team di progettazione di Samsung Electronic.

Secondo lui, e molti altri autorevoli esperti del settore, il mercato della telefonia mobile si starebbe infatti concentrando su differenti tipologie di prodotti che stanno iniziando ad avere un impatto maggiore sul mercato, come gli smartwatch e gli auricolari smart.

Ma sarà soprattutto grazie all’avvento del 5G e dell’IoT (Internet of Things, la tecnologia che permette agli oggetti che non hanno una natura digitale, come frigoriferi e altri elettrodomestici, di collegarsi a Internet) che si aprirà una nuova era.

Stando a queste previsioni, il futuro (abbastanza prossimo, a questo punto) sarà molto più simile a quanto abbiamo visto in Minority Report, il celebre film con Tom Cruise diretto da Steven Spielberg. Ci saranno ovunque dei dispositivi intelligenti interconnessi e multischermo che ci permetteranno di svolgere tutti i compiti che di solito eseguiamo sugli smartphone, semplicemente utilizzando risorse ambientali e schermi flessibili incorporati nei muri, nelle auto, avvolti intorno al polso o persino intrecciati nei vestiti.

Gli schermi pieghevoli, quindi, avranno probabilmente una breve vita. Il nostro prossimo cellulare dovrebbe essere simile a un dispositivo da indossare al polso come uno smartwatch, in grado di accentrare tutte le funzioni di uno smartphone e di essere totalmente accessibile con il controllo vocale. E sul lungo termine sarà addirittura possibile controllare il proprio dispositivo con il pensiero, indossando per esempio un piccolo auricolare.

Fantascienza? In effetti la prospettiva di un’interfaccia cervello-macchina, ovvero una tecnologia in grado di associare la nostra mente a delle azioni concrete, sembra alquanto inquietante, oltre che lontana nel tempo.

D’altronde, quando nel 1966, in quella che sarebbe diventata la più iconica delle serie tv fantascentifiche, Star Trek, il pubblico notò, non senza qualche sorriso ironico, l’utilizzo di un buffo dispositivo di comunicazione a conchiglia senza fili, chi avrebbe mai pensato che solo vent’anni dopo sarebbero comparsi i primi cellulari

Ma sarà davvero così? Un mercato così proficuo, seppur in calo, sarà soppiantato velocemente o la transizione a un’evoluzione degli smartphone, per come li conosciamo, apparirà invece più lenta? 

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