21 Gennaio 2019

L’educazione ambientale diventerà materia scolastica

Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Ambiente hanno sancito un accordo che prevede l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Finalmente una buona notizia: nei prossimi anni l’educazione ambientale diventerà una materia obbligatoria in tutte le scuole, dalla materna al secondo anno delle scuole superiori.

Un passo molto importante, in quanto non bisogna dimenticare che i bambini e ragazzi di oggi sono gli adulti del futuro, per cui non solo erediteranno questo mondo, ma possono imparare a prendersene cura già da ora, facendone un vero e proprio stile di vita improntato al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

I temi affrontati nella disciplina saranno la tutela del territorio e del mare, il riciclo dei rifiuti, la biodiversità e l'alimentazione sostenibile. All’inizio i temi ambientali saranno trattati nelle ore d’insegnamento di altre materie come geografia, scienza e arte, fino a quando non verrà istituita come materia strutturale del percorso scolastico.

Le linee guida del progetto sono contenute in un faldone da circa 150 pagine, frutto del lavoro coordinato tra il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Ambiente.

Molto propositivo e ottimista il commento del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti: «Con l’accordo che abbiamo siglato, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente. Senza sostenibilità non c’è avvenire e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi».

Entusiasta anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che sottolinea l’importanza dei bambini per la costruzione del nostro futuro: «Questo Protocollo d’Intesa segna un sentiero da costruire insieme. Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro Pianeta».

Anche il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, ha accolto positivamente il progetto ma avverte: «Rendere l'educazione ambientale obbligatoria a scuola è una scelta molto positiva, ma non deve rappresentare una mera aggiunta di una materia. Rappresenti piuttosto anche l'introduzione di forme nuove di apprendimento per educare alla convivenza civile e al futuro».

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