23 Aprile 2019

Arriva mOOve, la pista ciclabile del futuro

Da una startup tutta italiana, nasce un sistema di pista ciclabile modulare e intelligente, realizzata con plastica e gomma riciclate, e adatta a qualsiasi tipologia di terreno.

La seconda edizione del contest IDEA, Innovation Dream Engineering Award, il concorso dedicato a startupper e innovatori, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano in collaborazione con diversi partner regionali, è stato vinta da mOOve, una pista ciclabile intelligente e green, progettata e sviluppata dalla intraprendente startup milanese Revo, attiva nello sviluppo di infrastrutture e della mobilità leggera.

Si tratta di un concetto completamente nuovo e rivoluzionario di pista ciclabile, trasformata in un sistema di ultima generazione, ecosostenibile, tecnologico e corredato di numerosi servizi per l’utente e la comunità: è prefabbricata, realizzata in plastica e gomma riciclata, riposizionabile, non necessita di scavi o lavori stradali e può essere posata su qualunque superficie esistente, preservandola.

Questo innovativo brevetto si avvale di un sistema di illuminazione integrata e sensori che non solo aiutano a tenerne d’occhio la manutenzione della ciclabile, ma forniscono anche dati e informazioni ambientali sulla qualità dell’aria e sulla concentrazione di polveri sottili. «Se prima la realizzazione di piste ciclabili era solo un costo – spiega Marco Lucci del team di Revo – esso ora può diventare anche un ricavo per le amministrazioni pubbliche, visto che con mOOve si riducono sensibilmente i tempi di installazione e i costi di produzione e manutenzione. Un vantaggio sia per i cittadini sia per i comuni».

«Ci siamo ispirati alle città del Nord Europa e abbiamo cercato di sviluppare un progetto che, oltre a favorire l’utilizzo della bicicletta – prosegue sempre Lucci – puntasse a farla diventare il primo mezzo di mobilità urbana sostenibile. D’altronde, il fenomeno startup green nei quattro paesi della Scandinavia (Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia) è già piuttosto sviluppato».

Un progetto smart – che punta anche al riciclo della plastica, utilizzata come materia prima per la realizzazione delle strutture necessarie all’implemento della pista – il cui principale scopo è quello, dunque, di dare un importante contributo a economia circolare, sostenibilità ambientale e salute delle persone, con un’attenzione particolare allo sviluppo di infrastrutture e della mobilità leggera.

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